Iran: esperto nucleare ucciso in attentato a Teheran, accuse a Israele

    di  .  Scritto  il  11 gen 2012  alle  10:14.

Un docente universitario è stato ucciso questa mattina nella capitale iraniana dopo che una magnetica è stata piazzata sull’auto sulla quale si trovava: lo riferiscono tutti i principali media iraniani, precisando che la vittima era , 32 anni.

Secondo fonti locali e internazionali l’ingegnere Mostafa Ahmadi-Roshan era il vice-direttore agli Affari commerciali del sito di Natanz, forse il principale sito per l’arricchimento dell’uranio in che conta oltre 8000 centrifughe.

La catena radiofonica pubblica iraniana, Irib, evidenzia come la dinamica dell’ in cui lo scienziato è stato ucciso sia la stessa di quelli dell’anno scorso che hanno colpito altri scienziati nucleari iraniani.

Una ricostruzione concordante è stata fornita dalle agenzie di stampa iraniane Fars e Mehr, secondo le quali intorno alle 08:30, ora locale, una moto con due uomini a bordo si è affiancata – all’altezza di  via Seyyed Khandan nei pressi dell’Università Politecnica di – all’auto sulla quale viaggiava l’ingegnere Mostafa Ahmadi-Roshan insieme ad altre due persone e ha attaccato una carica esplosiva magnetica a una delle portiere, prima di allontanarsi in fretta.

L’esplosione ha provocato la morte di Ahmadi-Roshan e il ferimento delle due persone che si trovavano sull’auto e, secondo informazioni ancora da confermare citate dall’agenzia Mehr, anche la morte di un passante colpito dalla deflagrazione.

L’agenzia di stampa Fars citando il vice-governatore di Teheran Safarali Baratloo, ha scritto che “la bomba era di tipo magnetico e dello stesso tipo di quelle usate in precedenza per uccidere gli scienziati ed è opera dei sionisti”, riportando quindi, come nei casi precedenti, accuse dirette a Israele ritenuta l’organizzatrice di questi attentati contro scienziati nel tentativo di ostacolare i piani di sviluppo nucleare del paese.

L’organizzazione iraniana per l’energia atomica ha detto che a breve diffonderà un comunicato stampa.

Una lunga scia di attentati

L’episodio – si legge sul sito dell’emittente radiofonica Irib – potrebbe essere l’ultimo di una lunga serie che negli ultimi anni hanno colpito in particolare scienziati e docenti iraniani del settore nucleare, tutti vittime di attentati o di improvvise sparizioni.

Prima di Ahmadi Roshan, l’ultima vittima era stata un fisico nucleare, assassinato il 23 luglio a Teheran da sconosciuti in motocicletta che gli hanno sparato davanti a casa, ferendo anche la moglie. Si trattava di Daryoush Rezaie, 35 anni, docente universitario che aveva legami con l’agenzia atomica iraniana.

Un precedente episodio risale al 29 novembre 2010: le auto di due responsabili del programma nucleare iraniano, Majid Shahriari e Ferydoun Abbassi Davani, saltarono in aria per l’esplosione di ordigni piazzati vicino alle vetture da motociclisti mai identificati. Shahriari, responsabile del progetto sui reattori nucleari, morì.

Abbassi Davani rimase invece soltanto leggermente ferito e da febbraio è il direttore dell’Agenzia atomica iraniana.

E ancora, il 12 gennaio 2010 un altro scienziato nucleare di fama internazionale, Masoud Ali Mohammadi, era stato ucciso dall’esplosione di una moto-bomba mentre usciva di casa a Teheran.

L’Iran punta il dito contro i servizi segreti di USA, Gb e Israele per gli attacchi che mirano ad eliminare persone il cui lavoro nel programma nucleare iraniano era fondamentale.

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