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Libia: Gheddafi invita alla “resistenza”

    di  .  Scritto  il  1 Settembre 2011  alle  18:52.

“Non siamo femminucce. Non siamo schiavi. Non possiamo rinunciare. Non possiamo cedere”: con queste parole il leader libico Muhammar Gheddafi ha invitato oggi i libici a continuare la resistenza contro quella che definisce l’offensiva dell’”imperialismo” e dei suoi “collaboratori” locali.

In un messaggio audio trasmesso oggi dalla televisione siriana Al-Rrai, ha promesso che “non si arrenderà” e che “continuerà la sua battaglia” fino alla fine.

Dopo aver parlato di “divergenze tra l’Alleanza dell’aggressione e i suoi agenti ribelli”, gli uomini del Comitato nazionale di transizione libico (Cnt), Gheddafi ha invitato i libici a scendere in strada e combattere per resistere all’aggressione.

In un lungo riferimento alla struttura sociale e politica più importante della Libia,  l’organizzazione tribale, Gheddafi ha ripetutamente sottolineato che “tutte le tribù sono armate” e sono pronte a resistere.

“Non potranno mai circondare le tribù che sono fortemente armate. Senza il loro permesso non potranno mai passare attraverso il loro territorio. Le tribù sono molto potenti” ha aggiunto il colonnello, in latitanza ormai da settimane.

Il messaggio di Gheddafi è arrivato nello stesso giorno in cui a Parigi il governo francese, il primo ad aprire le ostilità con i bombardamenti del 19 Marzo scorso, ha riunito i funzionari di 60 paesi per la conferenza degli “Amici della Libia”.

Su invito del presidente Nicolas Sarkozy e del primo ministro inglese David Cameroni, le 60 delegazioni internazionali sono riunite per “sostenere la nuova Libia” e aiutare il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) a “mettere a punto un suo programma politico”.

Nell’agenda ufficiale dei lavori figurano discussioni sugli aiuti alla popolazione, costretta a sopportare da sei mesi la guerra, e sul sostegno finanziario al Cnt, ma si è parlato anche di elezioni.

In realtà, molti media francesi sottolineano oggi come il principale tema di discussione tra gli “Amici della Libia” sarà come spartirsi la ricostruzione e i contratti della “nuova Libia” post Gheddafi.

Un tema, sostiene oggi l’edizione on-line del settimanale francese ‘Le nouvel observateur’, interessa anche i paesi critici dell’attacco: dalla Germania, che si era opposta all’intervento armato della Nato, fino alla Russia e alla Cina, anch’essi presenti all’appuntamento transalpino.

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