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Messico: assassinate due giornaliste “scomode”

    di  .  Scritto  il  3 Settembre 2011  alle  10:10.

Due giornaliste messicane Marcela Yarce, della rivista Contralínea e Rocío González Trápaga, che per anni ha lavorato alla principale catena televisiva privata del paese, sono state assassinate e i loro corpi ritrovati in un parco pubblico nella zona sud-orientale di Città del Messico.

Lo riferiscono i media locali, precisando che delle due giornaliste si erano perse le tracce mercoledì notte fino a quando ieri i due cadaveri, nudi e con apparenti segni di strangolamento, non sono stati rinvenuti nel parco El Mirados, nel quartiere di Iztapalapa.

La rivista Contralìnea ha espresso indignazione per il duplice omicidio e ha chiesto alle autorità di far luce su quanto accaduto.

Nata nove anni Contralinea ha affrontato temi spinosi come quelli della corruzione e i suoi dipendenti sono stati ripetutamente minacciati, al punto che le autorità messicane recentemente avevano deciso di garantire ai giornalisti della testata misure di protezione.

Lo scorso anno ignoti penetrarono nella redazione della rivista, rubando materiale giornalistico, contabile e il computer del direttore.

Con la morte delle due giornaliste, sale a 74 il numero degli operatori dell’informazione assassinati in Messico dal 2000 ad oggi, trasformandolo nel paese più pericoloso dell’America Latina per esercitare la professione giornalistica.

Il 25 agosto scorso a Sinaloa, nel nord-ovest del paese, era stato ritrovato assassinato il giornalista Humberto Milan, sequestrato il giorno prima.

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