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Sudan: sale tensione in Blue Nile, Khartum dichiara lo stato d’emergenza

    di  .  Scritto  il  3 Settembre 2011  alle  10:38.

Lo stato d’emergenza è stato dichiarato nella notte dal presidente Sudanese Omar Hassan al Bashir nello stato del Blue Nile, teatro da alcuni giorni di scontri a fuoco tra elementi dell’esercito sudanese e unità dell’Esercito di liberazione popolare del Sudan (Spla), una milizia radicata a livello locale e vicina al partito al governo nel nuovo Stato indipendente del Sud.

In un decreto pubblicato venerdì in tarda serata il presidente Bashir ha anche deciso la rimozione del governatore eletto, nonché dirigente del braccio politico dell’Spla,  Malik Agaril il quale ieri aveva aveva denunciato alla stampa di aver subito un attacco contro la propria abitazione da parte dei soldati dell’esercito sudanese.

Il presidente sudanese ha nominato il capo dell’esercito nello stato del blue nile, Yahya Mohamed Khair, nuovo governatore militare dello Stato.

Mentre le parti continuano ad accusarsi a vicenda di aver dato il via alle ostilità, la capitale dello Stato al Damazin è teatro da giovedì di combattimenti e sporadici scontri a fuoco.

Il governatore rimosso, raggiunto telefonicamente da vari media sudanese, ha detto di essere latitante nei pressi del capoluogo e di essere costretto ad “autodifendersi” dall’attacco subito.

Fonti giornalistiche locali riportano voci di attacchi aerei e di un massiccio rafforzamento delle truppe appartenenti a entrambe gli schieramenti, lanciando l’allarme su un’ulteriore aggravamento del conflitto.

Gli scontri delle ultime ore, intanto, hanno già provocato le prime ondate di sfollati nelle zone di Sinnar, Wad Alneel e Abu Hajar, ma anche di varie località minore della zona orientale dello stato di Blue Nile dove oltre agli scontri a fuoco tra le parti si sarebbero verificati i bombardamenti aerei denunciati dai media.

Il Blue Nile si trova alla frontiera con il Sud Sudan, divenuto indipendente da Khartoum il 9 luglio dopo una guerra civile di oltre 20 anni. Nella regione la presenza dell’Spla e la diffidenza nei confronti del governo sudanese sono tradizionalmente forti.

Secondo il quotidiano “Sudan Tribune”, l’inizio di un conflitto nel Nilo Blu determinerebbe un allargamento della crisi cominciata in Sud Kordofan, una regione vicina dove le Forze armate di Khartoum hanno lanciato a giugno un’offensiva per disarmare o respingere a sud i militanti dell’Spla.

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