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Egitto: preoccupazioni dopo attacco ambasciata Israele

    di  .  Scritto  il  10 Settembre 2011  alle  16:51.

Una riunione d’emergenza del governo egiziano è stata convocata oggi pomeriggio per discutere delle conseguenze dell’attacco condotta a partire da ieri sera da migliaia di manifestanti contro la sede dell’ambasciata israeliana.

La prima decisione presa sembra essere relativo all’applicazione dello stato d’emergenza in tutto il paese per poter garantire la sicurezza.

Fonti giornalistiche israeliane confermano, intanto, che tutto il personale d’ambasciata e le rispettive famiglie sono state evacuate dal Cairo con un aereo dell’aviazione militare d’Israele.

Nei disordini esplosi ieri sera almeno tre persone sono rimaste uccise, nei tafferugli con la polizia e l’esercito intervenuti in forze per tentare di disperdere la folla e oltre un migliaio sono rimasti feriti.

Secondo la ricostruzione pubblicata oggi dai media egiziani, alcune migliaia di manifestanti (delle decine di migliaia che ieri erano scesi in strada chiedendo maggiori riforme al governo) si sono fermati di fronte all’ambasciata israeliana protestando per l’uccisione di cinque soldati egiziani da parte dell’esercito israeliano il 18 agosto scorso in una zona di frontiera.

La protesta è rapidamente degenerata fino all’irruzione in ambasciata.

Se fonti diplomatiche israeliane ritengono che l’episodio rappresenti “un duro colpo” alle relazioni tra Egitto e Israele, il quotidiano israeliano Haaretz apre la pagina internet della sua edizione on-line con un’editoriale intitolato “Le crisi con Turchia ed Egitto rappresentano uno tsunami politico per Israele”, evidenziando il progressivo isolamento di Tel Aviv nei confronti dei principali paesi della regione. 

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