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Libia: arriva Erdogan, gli insorti a Sirte

    di  .  Scritto  il  16 Settembre 2011  alle  10:30.

Prima Bani Walid, da ieri anche Sirte. Scaduti gli ultimatum del Consiglio di nazionale di transizione (Cnt), il fronte anti-Gheddafi ha preso d’assalto la città d’origine del colonnello e tuttora suo bastione. Veicoli armati provenienti da Misurata hanno fatto l’ingresso nella periferia di Sirte sfruttando corridori aperti il giorno prima dagli aerei della Nato.

Le operazioni sono cominciate a poche ore dalla visita a Bengasi del presidente francese Nicolas Sarkozy e del primo ministro britannico David Cameron. I due hanno confermato aiuti e sostegno al Cnt e affermato di voler proseguire la caccia a Muammar Gheddafi. Del colonnello non c’è traccia, ma il suo portavoce Moussa Ibrahim si è fatto risentire accusando i ribelli di aver aperto le porte del paese a stranieri interessati alle risorse petrolifere e di gas sottoforma di “aiuti alla ricostruzione”.

In Libia, al termine di un viaggio diplomatico che lo ha già portato al Cairo e a Tunisi, è atteso oggi il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan.La Turchia, crescente potenza economica apparentemente rimasta immune dalla crisi economica internazionale, sta ridefinendo la sua politica estera, ha preso le distanze da Israele e intende esportare il suo modello politico nel mondo arabo, come ha apertamente affermato lo stesso Erdogan a Tunisi. In Libia, Erdogan arriva alla testa di un drappello di sei ministri e di circa 200 imprenditori e dirigenti d’azienda.

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