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Madagascar: firmato accordo per mettere fine a crisi politica

    di  .  Scritto  il  17 Settembre 2011  alle  22:09.

Dodici mesi per organizzare le elezioni e un primo significativo passo avanti da quando l’ex sindaco di Antananarivo, Andry Rajoelina, guidò un colpo di Stato contro l’allora presidente Marc Ravalomanana. Oltre due anni dopo quel golpe (era il 2oo9), la Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc) ha ottenuto oggi la firma di un documento che supera gli ostacoli del passato e apre al voto. A firmarlo dieci delle undici entità politiche che hanno partecipato ai negoziati, e le firme che contano ci sono tutte.

L’intesa è stata firmata da Rajoelina, Ravalomanana ha espresso soddisfazione tramite il capo della sua delegazione in Madagascar e potrà tornare nell’isola grazie a una amnistia prevista dall’accordo che lo dovrebbe mettere al riparo da una condanna all’ergastolo pronunciata in contumacia.

L’accordo raggiunto nella sala conferenze dell’Hotel Paon d’or, include l’ex presidente Albert Zafi, ma lascia fuori un altro ex capo di Stato, Didier Ratsiraka, che ha sostenuto di essere stato escluso dalla stesura del documento. Le altre otto firme sono di movimenti e partiti vicini a Rajoelina.

Niente lasciava immaginare una firma, scrive oggi L’Express Madagascar, e fino all’ultimo momento il gruppo di Rajoelina aveva minacciato un passo indietro, palesato divisioni interne, e annunciato la firma di una road map unilaterale. Alla fine ha prevalso però la strada indicata dalla Sadc e sostenuta anche dall’Unione Europea. Secondo dichiarazioni di Tomaz Salomao, segretario esecutivo della Sadc, adesso si lavorerà per guidare il paese a elezioni entro dodici mesi.

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