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Yemen: seconda giornata di proteste e repressione

    di  .  Scritto  il  19 Settembre 2011  alle  20:03.

Altre 26 persone sono state uccise oggi a Sana’a nel secondo giorno di proteste contro il presidente Ali Abdullah Saleh. Secondo varie fonti giornalistiche locali, i militari hanno attaccato i manifestanti causando anche numerosi feriti. Manifestazioni si sono tenute anche a Ibb, Dhamar, Shabwa, Saada e a Taiz. In quest’ultima città l’intervento delle forze di sicurezza ha causato due vittime.
A Sana’a, la polizia ha fatto uso di cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. Notizie non riferite dall’agenzia di stampa ufficiale yemenita Saba che ha invece scritto dell’arrivo in Yemen dell’inviato delle Nazioni Unite Jamal bin Omar e di una delegazione del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Abdulatif al-Zayani.
Unione europea, Stati Uniti e altri membri del Consiglio dei diritti umani dell’Onu hanno espresso preoccupazione e condannato la repressione operata dall’esercito. Il governo ha affidato la sua risposta al vice ministro dell’Informazione Abdu al-Janada secondo cui si sarebbe in realtà  trattato “di un attacco premeditato, condotto per causare quanti più morti, un complotto contro il popolo yemenita”.

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