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Zambia: elettori al voto per scegliere Presidente, Parlamento e amministrazioni locali

    di  .  Scritto  il  20 Settembre 2011  alle  3:14.

Si sono aperte alle 6 del mattino le 6400 circoscrizioni elettorali che oggi ospiteranno le elezioni tripartite con cui gli abitanti dello Zambia sono chiamati a scegliere un nuovo presidente, un nuovo parlamento e le amministrazioni locali.

Secondo le previsioni degli analisti il voto sarà segnato da un’alta affluenza e ci si aspetta che almeno il 75% degli oltre cinque milioni di aventi diritto si rechi alle urne per le seste elezioni democratiche da quando nel paese nel 1991 è stato introdotto il multipartitismo.

Dieci candidati concorrono per la poltrona presidenziale, anche se la gara per la massima carica dello Stato è ridotta a tre candidati: il presidente uscente Rupiah Banda, lo storico esponente dell’opposizione Michael Sata del Fronte Patriottico (Pf) e l’imprenditore Hakainde Hichilema del Partito per lo sviluppo nazionale (United Party for National development, Upnd).

Il capo di Stato Banda del partito di governo Movimento per la democrazia multipartitica (Mmd), in cerca di una mandato pieno dopo i suoi tre anni di governo seguiti alla morte inattesa nel 2008 del presidente Levy Mwanawasa, viene considerato il favorito.

Subito dietro, lo storico oppositore Sata, particolarmente caro all’elettorato povero delle zone urbane.

Tuttavia, secondo i politologi zambiani, proprio il terzo incomodo Hichilema potrebbe decidere il nome del capo dello Stato.

La sua candidatura, infatti, potrebbe erodere voti a entrambe i candidati favoriti, dal momento che l’imprenditore riscuote un notevole seguito in varie zone del paese, inclusi feudi tradizionali dei due principali partiti.

Riguardo ai temi che hanno segnato la campagna elettorale, conclusasi nel fine settimana, i tre candidati alle presidenziali hanno scelto strategie diverse.

Banda ha presentato un piano in sette punti per rinforzare i successi ottenuti dal governo e che include la piena sicurezza alimentare attraverso una migliorata produzione agricola (campo in cui il governo negli ultimi anni è realmente riuscito ad operare miracoli con una vincente campagna di sussidi agli agricoltori), migliori servizi scolastici, più posti di lavoro, miglior qualità delle infrastrutture e rafforzamento della democrazia.

Sata, conosciuto come “un uomo d’azione”, si è rivolto principalmente ai giovani disoccupati delle aree urbane, promettendo “più soldi” e annunciando di essere in grado di portare i primi risultati tangibili delle sue riforme già entro 90 giorni dalla vittoria elettorale.

Hichilema ha invece centrato la sua campagna sulla necessità per il paese di produrre un “vero cambiamento”, sottolineando come i partiti dei due contendenti si sono alternati al potere sin dall’indipendenza nel 1964.

Particolarmente interessante si presenta anche l’elezione dei nuovi deputati per i 150 seggi del Parlamento.

Il voto di quest’anno infatti sarà segnato dall’alta presenza di candidati indipendenti (ben 139), spesso ex-deputati esclusi dai propri partiti e che hanno deciso di correre da soli.

Osservatori locali e internazionali hanno lodato lo svolgimento della campagna elettorale e anche i preparativi logistici del voto.

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