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Dilma apre l’Assemblea dell’Onu: più spazio a donne e paesi emergenti

    di  .  Scritto  il  21 Settembre 2011  alle  17:51.

 “Per la prima volta la voce di una donna apre il dibattito dell’Assemblea generale dell’Onu, è la voce della democrazia e dell’eguaglianza che riverbera ora da questo luogo che si presenta come il podio più rappresentativo del mondo”: con queste parole il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha aperto oggi la 66 sessione plenaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, prima donna a farlo nella storia dell’organizzazione.

“Condivido questi sentimenti con oltre metà degli esseri umani di questo pianeta che, come me, sono nati donna e con tenacia stanno occupando lo spazio che meritano nel mondo. Sono certo che questo sarà il secolo delle donne” ha aggiunto l’erede di Luis Inacio Lula da Silva alla guida del Brasile.

Nel suo discorso,la Rousseffha affrontato alcuni di quelli che saranno i temi dominanti nei prossimi giorni: la crisi economica globale che vede alcuni paesi emergenti uscire sicuramente più forti delle vecchie nazioni industrializzate, le rivolte nei paesi arabi, il divario tra nord e sud del mondo, la riforma del Consiglio di sicurezza e dell’Onu in generale. “Noi abbiamo insistito sul fatto che sviluppo, pace e sicurezza sono correlate e che le strategie del Consiglio di sicurezza per una pace sostenibile devono essere accompagnate da politiche di sviluppo” ha detto ancora in uno dei passaggi più significativi del suo discorso chiedendo un maggiore coinvolgimento dei paesi emergenti nelle decisioni globali.

Nel suo discorso di apertura, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha invece sottolineato il progressivo aumento della popolazione mondiale e le conseguenze ancora non prevedibili che il fenomeno comporterà su “ambiente, economia, geopolitica, tecnologia e demografia”.

Secondo Ban Ki-moon i cambiamenti climatici devono essere tra le prime preoccupazioni delle Nazioni Unite. Riferendosi poi agli Obiettivi del Millennio fissati nel 2000 e in scadenza nel 2015, il segretario generale ha chiesto di intensificare gli sforzi in particolare nell’istruzione delle donne e nella salute dei minori. Lo sviluppo, ha concluso, è la migliore prevenzione dei mali del mondo: “Sette miliardi di persone ci stanno guardando, hanno bisogno di soluzioni, chiedono capacità di governo, vogliono che agiamo. Che agiamo con passione, coraggio e convinzione. Che agiamo di concerto, nazioni unite alle Nazioni Unite”.

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