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Yemen: Sanaa, fragile tregua dopo tre giorni di battaglie

    di  .  Scritto  il  21 Settembre 2011  alle  0:23.

Una fragile tregua sembrerebbe reggere da alcune ore a Sana’a dove per tre giorni consecutivI si sono affrontati per le strade della capitale forze fedeli e ostili al presidente Ali Abdullahi Saleh, provocando la morte di decine di persone, tra le 60 dei bilanci più cauti ai quasi 80 di quelli più allarmisti.

Secondo funzionari anonimi citati da fonti di stampa occidentali, sarebbe stato il vice-presidente yemenita a negoziare una tregua con i diplomatici di alcuni paesi occidentali, inglesi e americani in testa, dopo il terzo giorno di battaglia per le strade della capitale.

Le informazioni in circolazione, e che restano di difficile verifica data la situazione e la difficoltà di raggiungere telefonicamente Sana’a, parlano di una decina di morti anche ieri.

Sette persone sarebbero rimaste uccise nel cannoneggiamento che le forze governative hanno lanciato sulla ‘piazza del cambiamento’, principale luogo di raccolta dei manifestanti antigovernativi nelle ultime ore protetto dai militari che si sono uniti agli oppositori contro Saleh guidati dalla prima divisione blindata dell’esercito del generale Ali Mohsen.

La tregua è entrata in vigore nel tardo pomeriggio di Martedì e non è ancora chiaro se dovrebbe in qualche modo facilitare il lavoro dei negoziatori giunti nei giorni scorsi nel paese.

Per oggi, intanto, sono stati comunque confermati i funerali per i “martiri della rivoluzione” morti negli ultimi tre giorni di combattimenti.

Le violenze in corso in Yemen da mesi sono tra le peggiori mai registrate nel paese, proprio mentre nel paese è in corso una grave crisi umanitaria con  oltre un terzo della popolazione, secondo stime dell’Onu, a rischio fame.

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