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Cina e Stati Uniti, relazioni a rischio per vendita armi a Taiwan

    di  .  Scritto  il  22 Settembre 2011  alle  3:00.

“Forte indignazione” è stata espressa dalla Cina per la nuova vendita di armi decisa dagli Stati Uniti a favore di Taiwan.

Lo riporta l’agenzia di stampa cinese ‘Xinhua’, sottolineando anche le misure diplomatiche formali adottate da Pechino per esprimere ufficialmente la propria “indignazione”.

Il vice ministro degli Esteri, Zhang Zhijun, ha avuto disposizione di convocare l’ambasciatore statunitense in Cina, Gary Locke, per consegnargli una formale lettera di protesta, mentre l’ambasciatore cinese a Washington, Zhang Yesui, presenterà direttamente al governo statunitense le lamentele di Pechino.

L’agenzia di stampa cinese spiega che “senza tenere conto delle ripetute e formali lamentele cinesi, l’amministrazione Usa ha annunciate un nuovo invio di armi per un valore di quasi sei miliardi di dollari a Taiwan, inclusi i cosiddetti aerei da combattimento ‘aggiornati’ F-16 A/B”

“Questo cattivo comportamento da parte degli Stati Uniti, inevitabilmente, non potrà che minacciare le relazioni bilaterali così come gli scambi e la cooperazione nel settore militare e della sicurezza” ha detto il vice ministro degli Esteri Zhang Zhijun.

“La Cina chiede con forza e urgenza agli Stati Uniti di rendersi pienamente conto dell’altissima delicatezza e serietà della vicenda, di prendere sul serio la solenne presa di posizione della Cina e di onorare gli impegni presi, cancellando immediatamente la decisione sbagliata” ha detto il vice-ministro all’ambasciatore statunitense.

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