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Messico: nascono i paramilitari, ‘giustizieri’ rivendicano la mattanza di Veracruz

    di  .  Scritto  il  27 Settembre 2011  alle  14:57.

“Volevamo far sapere al popolo veracruzano che questo flagello della societa`, Los Zetas,  non sono invincibili e che quindi non devono piu` lasciarsi impaurire o minacciare”:  e`uno dei passaggi del discorso con cui il gruppo che si fa chiamare ‘Mata Zetas’ (Ammazza Zetas) ha rivendicato la matanza avvenuta la scorsa settimana a Boca del Rio, Veracruz, quando i corpi di 35 persone sono stati abbandonati lungo una centralissima strada cittadina con addosso gli evidenti segni di un’esecuzione.

Nel video diffuso su internet, e di cui oggi la stampa locale riporta ampi stralci, cinque uomini compaiono vestiti di nero col volto coperto da un cappuccio seduti dietro un tavolo bianco e con una bottglietta d`acqua di fronte.

Il piu`robusto del gruppo, che siede al centro del tavolo e sembra essere il capo, fa sapere che i Mata Zetas non si fermeranno finche`non avranno sterminato gli Zetas e  prosegue nella sua rivendicazione: “Il nostro único interesse, e obiettivo, sono i cartelli delle Zeta. Rispettiamo le forze ármate e comprendiamo che loro non posso agire al margine della legge. Ma noi si possiamo (…) siamo obbligati ad agire in clandestinita`ma empre per il bene del popolo messicano”.

Dopo aver ripetutamente ribadito la fedelta` alle forze ármate, al governo e alle istituzioni messicane, il portavoce del gruppo condanna i “cattivi servitori pubblici che con il loro appoggio ai cartelli continuano a far danno alla comunita` “.

“Siamo guerrieri anonimi e senza volto – dice ancora da dietro il suo passamontagna nero l’uomo robusto che siede al centro della tavola – pero`orgogliosamente messicani”.

Secondo le dichiarazioni del portavoce il video e’ stato girato Sabato 24 settembre alle 16 del pomeriggio, ovvero quattro giorni dopo il 20 settembre, quando in pieno giorno uomini col volto coperto e in tenuta militare fermarono il traffico per scaricare  35 cadaveri di fronte alla piazza commerciale Las Americas di Boca del Rio.

Secondo gli esperti, i neonati Mata Zetas sembrano non essere altro se non l’espressione del paramilitarismo al servizio del narcotraffico, sullo stile di quello colombiano.

Sia Samuel Gonzalez Ruiz, fondatore dell’unita`specializzata in delinquenza organizzata della procura messicana, che il profesor Luis Astorga, docente dell’Istituto di indagini sociali dell’Universita`autónoma del Messico (Unam), concordano nel ritenere il gruppo una formazione composta da militari o ex-militari finanziati da gruppi di narco avversari degli Zetas e, probabilmente, con l’appoggio di qualche autorita`política locale.

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