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Messico: Sinaloa e Guerrero, ancora morti per guerra di droga

    di  .  Scritto  il  3 Ottobre 2011  alle  14:11.

Sono dodici le persone morte in due differenti località turistiche messicane per incidenti legati al narcotraffico avvenuti nel fine settimana.

Lo riferiscono le autorità locali, precisando che cinque persone (tre uomini e due donne) sono state uccise a Mazatlan (nello stato di Sinaloa, casa di uno dei più potenti cartelli del narcotraffico messicano il cartello di Sinaloa) quando uomini armati a bordo di un auto hanno aperto il fuoco contro un negozio di liquori.

Il secondo incidente è avvenuto invece nello stato sud-occidentale di Guerrero (che ha per capoluogo Acapulco) e più precisamente nella località balneare di Zihuatanejo, dove sono stati rinvenuti sette cadaveri crivellati di colpi d’arma da fuoco.

Addosso alle vittime, ha fatto sapere la polizia, sono stati rinvenute delle note con il simbolo del gruppo criminale de ‘La Familia’.

Oltre 41.000 persone (più del 90% delle vittime è composto da pregiudicati o persone ritenute legate al mondo del narcotraffico) sono state uccise in tutto il Messico, da quando nel 2006 il governo ha dichiarato ‘guerra’ ai cartelli che controllano il commercio di stupefacenti.

Nonostante gli sforzi delle autorità messicane per venire a capo della situazione, nel paese si respira un clima di paura generalizzato, anche se, è bene sottolinearlo, le guerre dei cartelli interessano precise zone del paese e all’interno di queste aree ben specifiche.

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