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Francia e Turchia: siglato accordo di cooperazione nella lotta al terrorismo

    di  .  Scritto  il  7 Ottobre 2011  alle  17:42.

È stato siglato oggi ad Ankara dal ministro degli Interni francese Claude Guéant e dal suo omologo turco Idris Naim Şahin un accordo di cooperazione contro il terrorismo che consentirà alla Turchia di chiedere l’estradizione di sospetti terroristi sotto processo in Francia.

A darne notizia sono i mezzi di comunicazione turchi, ricordando che negli ultimi due anni la Francia ha intensificato il proprio contributo alla lotta contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), formazione fuorilegge in Turchia ed inserita nella lista nera europea delle organizzazioni terroristiche nonostante lo scorso aprile abbia definito non adeguatamente motivata la sua inclusione nell’elenco dei gruppi terroristici.

Nella conferenza stampa che ha seguito la firma dell’accordo, Guéant e Şahin hanno sottolineato come le forze di sicurezza francesi e quelle turche collaborino con successo già da tempo per contrastare le attività criminali.

“La Turchia affronta da anni la minaccia delle organizzazioni terroristiche che operano nel Sud-est del paese ed è determinata a combattere questa sfida sviluppando una strategia multidimensionale e  globale – ha detto il ministro degli Interni turco – l’accordo con la Francia fissa i cardini normativi per il proseguimento della collaborazione negli ambiti non solo della lotta al terrorismo, ma anche contro la criminalità organizzata transnazionale, il contrasto dell’immigrazione clandestina, del contrabbando e dei crimini economici e finanziari”.

La firma dell’intesa di cooperazione tra Francia e Turchia è stata accompagnata dall’eco delle dichiarazioni del presidente francese Nicolas Sarkozy su una questione considerata molto spinosa ad Ankara: quella dei massacri armeni perpetrati nel periodo dell’impero ottomano tra il 1915 e il ‘17, per i quali l’Armenia e, più recentemente, anche il Parlamento francese reclamano siano formalmente riconosciuti dallo Stato turco come una forma di genocidio.

Per lungo tempo Ankara ha accusato i rappresentanti dei governi europei di eccessiva indulgenza nei confronti delle attività dei militanti per l’autonomia del Kurdistan nei rispettivi paesi, ma proprio in vista di una maggiore collaborazione la Francia ha arrestato lo scorso anno 38 persone sospettate di collaborare con il Pkk.

“Fino ad oggi, l’estradizione in Turchia di persone accusate di far parte del Pkk poteva essere decisa soltanto dalla magistratura, senza che l’esecutivo francese potesse intervenire nel procedimento giudiziario – ha aggiunto durante la conferenza stampa Guéant – grazie all’accordo siglato oggi, i cittadini turchi residenti in Francia accusati di crimini in Turchia dovranno rispondere delle accuse direttamente ai tribunali turchi”.

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