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Egitto: appelli alla calma e riunioni, dopo violenti scontri al Cairo

    di  .  Scritto  il  10 Ottobre 2011  alle  9:38.

Un appello alla calma è stato lanciato dal primo ministro Essam Sharaf dopo aver visitato, durante la notte, la zona teatro ieri sera dei violenti scontri tra manifestanti e polizia che, secondo i bilanci in circolazione, hanno provocato non meno di 19 morti (alcune fonti parlano di 24) e circa 200 feriti.

Sharaf, che ha poi decretato un coprifuoco notturno in vigore in tutto il centro della capitale egiziana, denunciando “una cospirazione” contro l’“unità nazionale” e il “processo di trasformazione democratica” avviato in febbraio con la caduta del presidente Hosni Mubarak. Il primo ministro ha definito le violenze di ieri “la minaccia più grave alla sicurezza nazionale, dal momento che pone in dubbio l’unità nazionale e alimenta discordia tra i figli musulmani e cristiani dell’Egitto”.

Secondo le ricostruzioni ufficiali e giornalistiche, gli scontri sono scoppiati di fronte alla sede della televisione nazionale – non lontano da piazza Tahrir, il cuore della “rivoluzione” di febbraio – quando una manifestazione è degenerata in tafferugli e successivamente in una sorta di guerriglia urbana.

I manifestanti, prevalentemente egiziani di fede cristiana (copti), chiedevano le dimissioni del governatore della provincia di Aswan, Moustafa el-Sayed, perché ritenuto in qualche modo collegato agli attacchi, avvenuti la scorsa settimana, contro una chiesa del villaggio di Marinap, ad Aswan.

Alcuni partecipanti al corteo hanno detto che i disordini sono stati causati da infiltrati e che la situazione è precipitata quando un veicolo militare si è lanciato contro la folla e la polizia ha cominciato a sparare.

“Gli scontri non sono tra cristiani e musulmani, ma sono piuttosto un tentativo di provocare il caos nel paese e fomentare scontri settari” ha detto il primo ministro egiziano, invitando i propri concittadini a “restare uniti contro forze che intendono vandalizzare il paese”.

Intanto oggi si cerca di correre ai ripari e riportare la situazione alla calma. Per la giornata sono stati infatti fissati al Cairo una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri e un incontro tra i rappresentanti delle comunità musulmane e cristiane.

La riunione del governo e l’incontro tra i rappresentanti della Chiesa copta e dell’università sunnita di Al-Azhar dovrebbero svolgersi già in mattinata.

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