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Maltempo in America Centrale, quasi 100 le vittime

    di  .  Scritto  il  17 Ottobre 2011  alle  7:00.

Sono quasi un centinaio le vittime provocate in vari paesi dell’America Centrale dall’ondata di maltempo e forti piogge che dall’inizio della scorsa settimana interessa la regione, tra le più povere del continente americano.

I paesi più colpiti sono Guatemala, El Salvador, Nicaragua e Honduras.

Il presidente del Guatemala, Álvaro Colom, ha dichiarato ieri lo “stato di calamità pubblica” in tutto il territorio nazionale a causa delle forti piogge, che hanno provocato finora la morte di almeno 28 persone.

Colom ha spiegato che lo stato di calamità resterà in vigore per almeno 30 giorni e  faciliterà l’uso di risorse finanziarie pubbliche per gestire un’emergenza che, ad oggi, riguarda direttamente 147.000 persone .

La protezione civile guatemalteca, secondo la quale  il bilancio di vite umane è probabilmente destinato a salire nelle prossime ore, ha evidenziato come gran parte del terreno nazionale sia ormai saturo di acqua, mettendo in allarme la popolazione soprattutto sul pericolo di frane e smottamenti di terra.

Dopo il Guatemala è El Salvador il paese cha registrato il numero maggiore di morti, 27, quasi tutti, come ha precisato il direttore della Protezione Civile nazionale, deceduti dopo essere stati sotterrati da smottamenti e frane.

Al momento sono quasi 14.000 gli sfollati salvadoregni.

Almeno 27 morti anche in Nicaragua, che sabato ha elevato il livello di allerta in 12 delle 17 province nazionali, dove, secondo l’ultimo bilancio ufficiale diffuso venerdì dal presidente Daniel Ortega, oltre alle 90.000 famiglie colpite direttamente preoccupa molto il destino di alcune comunità che da giorni ormai sono completamente isolate dal resto del paese.

Le forti piogge hanno provocato morti anche in Honduras, almeno 12 secondo gli ultimi conteggi, mentre sono già 30.000 le persone colpite direttamente.

Alcuni paesi hanno chiesto l’aiuto internazionale per fronteggiare l’emergenza.

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