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Cile: sciopero nazionale, i lavoratori in strada a fianco degli studenti

    di  .  Scritto  il  18 Ottobre 2011  alle  10:57.

Gli studenti cileni torneranno in strada oggi pomeriggio per uno sciopero di 48 ore che godrà del sostegno della Central Unitaria de Trabajadores (CUT), il principale sindacato del Cile, e di altre 70 organizzazioni.

Lo hanno confermato i vertici della Confederación de Estudiantes de Chile (Confech), precisando che la protesta è la prima di questa dimensione organizzata da quando i giovani hanno interrotto il dialogo con il governo del presidente Sebastián Piñera (il 5 ottobre scorso) per discutere del progetto di riforma dell’educazione nel paese.

Oggi i manifestanti realizzeranno una colorita manifestazione scandita dal suono delle pentole – il cosiddetto ‘cacerolazo’ (le ‘cacerolas’ sono le pentole) – che si concluderà di fronte al palazzo del governo dove verranno consegnati alle autorità i risultati del Plebiscito per l’educazione, il referendum informale realizzato da studenti e professori in tutto il paese nel quale si sono espressi 1,5 milioni di cittadini.

Secondo i risultati diffusi, l’88,7% degli interpellati si è detto favorevole alle ragioni della protesta degli studenti e ha chiesto che nel paese esista un’educazione pubblica gratuita e di qualità.

Ma sarà domani, mercoledì, il giorno dello sciopero generale e della grande manifestazione, alla quale parteciperà anche il più grande sindacato dei lavoratori cileno, che partirà da quattro punti differenti di Santiago per riunirsi nel centro cittadino.

“è importante che attori e soggetti così diversi si siano riuniti per poter generare un cambiamento dell’educazione” ha detto Camilo Ballesteros, uno dei capi della protesta studentesca.

Allo sciopero di oggi e domani parteciperanno anche gli studenti delle superiori.

Intanto le ragioni della protesta giovanile cilena (che prosegue da cinque mesi ormai) sono stati ascoltate ieri dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che riunisce i 31 paesi più ricchi al mondo e nella quale il Cile è entrato nel 2010, e dalla Commissione diritti umani delle Nazioni Unite.

Entrambi gli organismi ieri hanno ricevuto delegazioni degli studenti cileni per ascoltarne le ragioni e discutere il tema dell’educazione nel paese.

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