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Cile: scontri tra polizia e manifestanti segnano prima giornata di sciopero studenti

    di  .  Scritto  il  19 Ottobre 2011  alle  9:11.

È stata caratterizzata da alcuni episodi di tensioni la prima delle due giornate di sciopero generale indetto dal movimento degli studenti cileni, impegnato da cinque mesi in un serrato braccio di ferro col governo del presidente Sebastian Pinera sulle nuove politiche educative del governo.

Se il ‘cacerolazo’ (la caratteristica protesta a suon di pentole) della serata si è svolto senza grandi problemi in tutte le principali città del paese, ieri mattina scontri e disordini tra manifestanti e forze di sicurezza si sono verificati soprattutto a Santiago.

I media locali fanno sapere che il bilancio dei tafferugli si è chiuso con 61 giovani fermati dalla polizia per atti di vandalismo, furto e ricettazione.

I limitati episodi di violenza di ieri – che comunque hanno visto agenti e manifestanti confrontarsi a suon di lacrimogeni, cannoni d’acqua, barricate e bottiglie incendiarie – hanno spinto il ministro dell’Interno, Rodrigo Hintzpeter, a minacciare l’uso della dura Legge per la sicurezza dello Stato, che prevede un aggravamento delle pene per gli episodi di disturbo all’ordine pubblico.

Oggi tuttavia sarà la giornata del grande sciopero nazionale, che vedrà scendere in piazza fianco a fianco studenti e lavoratori (dopo il sostegno del principale sindacato cileno e di altre 70 organizzazioni) per un grande corteo a Santiago del Cile.

Nelle ultime ore gli studenti, che già contano sull’appoggio dei professori nella loro protesta, hanno chiesto ai rettori delle università nazionali di sfilare insieme ai giovani alla testa di ognuno dei quattro cortei che si snoderanno per la capitale per riunirsi poi nel cuore di Santiago.

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