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Inghilterra: violenze durante sgombero campo nomadi

    di  .  Scritto  il  19 Ottobre 2011  alle  11:06.

Scontri sono in corso da stamattina tra le forze dell’ordine e gli abitanti del campo nomadi di Dale Farm, in Essex, dove risiede la più grande comunità di travellers della Gran Bretagna.

Alle prime ore dell’alba, numerosi reparti anti-sommossa della polizia inglese hanno preso posizione intorno al campo per consentire lo sgombero dell’insediamento di nomadi, stabilito dalla magistratura dopo una disputa legale durata dieci anni tra gli abitanti del campo e il consiglio del distretto inglese di Basildon, in cui si trova il campo.

Secondo quel che riferisce l’emittente televisiva britannica Itn, che ha trasmesso in diretta lo sgombero e gli scontri, gli agenti in tenuta anti-sommossa sono penetrati nel campo tagliando alcune reti di recinzione, mentre all’ingresso del campo era in corso un tentativo di mediazione.

Negli scontri che sono seguiti, almeno due persone sono rimaste ferite dopo essere state colpite dalle pistole taser della polizia e un’altra è stata arrestata.

Fondato negli anni Settanta, quando il consiglio del distretto di Basildon concesse la licenza edilizia a 40 famiglie rom, Dale Farm è diventato il più grande insediamento di Traveller (o Pavee, i nomadi di origine irlandese) d’Europa e vi abitano oggi circa un migliaio di persone. Nel 1996 un gruppo di essi ha comprato un appezzamento di terra per 120.000 sterline; tuttavia, molti di loro non hanno ottenuto la licenza per costruire delle case pur iniziando a farlo comunque.

Molti temono che lo sgombero del campo apra la strada alla demolizione di altri campi nomadi nel paese e denunciano un’ostilità crescente nei confronti dei rom, che si rispecchierebbe anche nelle leggi degli ultimi anni.

Una legge del 1968 infatti obbligava le autorità locali a fornire dei luoghi per accamparsi fino a 15 roulotte alla volta. La legge è stata abrogata nel 1994 e, secondo la Commissione per l’uguaglianza razziale (Commission for Racial Equality, Cre), ora i nomadi non hanno più abbastanza spazio in cui accamparsi; inoltre più del 90% delle richieste di concessione edilizia avanzate dai nomadi viene respinta, contro il 20% del totale.

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