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Turchia: offensiva militare contro ribelli curdi nel nord Iraq

    di  .  Scritto  il  20 Ottobre 2011  alle  14:27.

Prosegue l’offensiva dell’esercito turco dopo gli attacchi lanciati simultaneamente la notte scorsa dai ribelli curdi contro varie postazioni militari lungo la frontiera tra Turchia e Iraq, durante i quali sono morti almeno 24 soldati turchi.

Secondo il quotidiano di Istanbul in lingua inglese ‘Today’s Zaman’, l’esercito ha lanciato una campagna militare di vaste proporzioni sia terrestre sia aerea nella regione sud-orientale del paese e nelle aree al di là del confine, in Iraq, dove si concentrano le postazioni dei gruppi armati legati al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).

Il sito turco d’informazione indipendente Bianet riferisce che circa 500 soldati turchi sono penetrati via terra per almeno una decina di chilometri in territorio iracheno dai posti di confine nei distretti orientali di Hakkari e Yüksekova, mentre numerosi caccia dell’aeronautica sono decollati sia ieri sia oggi dalle basi di Diyarbakir e di Erhac per bombardare le regioni irachene del Qandil, Xakurke, Xinere e Zap.

In una dichiarazione rilasciata dai portavoce militari dell’esercito turchi, si legge che sarebbero almeno 100 i guerriglieri curdi uccisi da ieri nelle operazioni.

Nonostante i media internazionali riferiscano che i soldati turchi uccisi negli attacchi del Pkk di martedì notte, l’agenzia di stampa curda Firat sostiene che i morti sarebbero stati almeno 50, citando una rivendicazione firmata dall’ala militare del Pkk, le Forze di difesa popolare (Hpg), mentre viene contestato il numero delle vittime riportate dai ribelli curdi.

L’attraversamento della frontiera con l’Iraq da parte delle forze militari per affrontare i ribelli curdi non rappresenta una novità e solo poche settimane fa il parlamento di Ankara ha rinnovato il mandato all’esercito per compiere operazioni belliche nella regione settentrionale del paese, dove secondo la Turchia si concentrano i campi di addestramento del Pkk; la Turchia, inoltre, ha siglato un accordo di collaborazione con il governo iracheno che permette all’esercito turco di compiere “operazioni di inseguimento” dei ribelli curdi.

Un portavoce del Pkk intervistato dall’emittente satellitare al-Jazeera ha però specificato che gli attacchi realizzati la scorsa notte dall’organizzazione curda sono una risposta alla campagna militare avviata dall’esercito turco a partire da giugno, dopo lo svolgimento delle ultime elezioni parlamentari, mentre l’emittente satellitare in lingua curda Roj Welat ha riferito che almeno una ventina di civili curdi, tra cui nove bambini, sarebbero rimasti uccisi nelle operazioni militari turche.

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