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UE valuta messa al bando giudizi delle agenzie di rating

    di  .  Scritto  il  20 Ottobre 2011  alle  11:52.

Impedire alle agenzie di rating di pubblicare dei giudizi nei confronti di quei Paesi dell’Unione Europea per i quali sia stato in qualche modo conclamato uno stato di crisi: è la proposta su cui starebbe lavorando il commissario al mercato interno e ai servizi finanziari Michel Barnier e che dovrebbe essere presentata al prossimo incontro dei ministri delle Finanze dell’Ue.

A pubblicare in esclusiva l’indiscrezione è oggi il quotidiano tedesco ‘Financial Times Deutschland’, secondo il quale “in un progetto preliminare riservato, dedicato alla riforma della legge sulle agenzie di rating, Barnier ha proposto che all’Autorità europea per i mercati finanziari (Esma) venga concesso il diritto di vietare temporaneamente la diffusione delle valutazioni relative alla solvibilità di determinati Stati”.

Secondo il quotidiano finanziario tedesco, che sostiene di aver ottenuto una bozza di lavoro del progetto, “il divieto dovrebbe impedire al giudizio di un’agenzia di giungere in un momento inopportuno, capace di determinare conseguenze negative per la stabilità finanziaria degli Stati e probabili effetti destabilizzanti sull’economia mondiale”.

Barnier, si legge nell’articolo, è dell’opinione che in un momento come questo il giudizio delle agenzie di rating non siano nelle condizioni di valutare in modo giusto ed obiettivo la situazione reale dell’economia.

Inoltre, la proposta è giunta alla conclusione di un acceso dibattito scatenatosi con la crisi dei debiti sovrani di alcuni Stati dell’Eurozona, nel quale sono state avanzate critiche e sospetti verso i giudizi espressi dalle agenzie di rating americane, accusate da un lato di approssimazione e superficialità nelle stime realizzate, dall’altro di non essere davvero obiettive nel loro lavoro, mirando piuttosto a condizionare i giudizi dei mercati finanziari a sfavore dell’Europa.

“Soprattutto dal versante politico – prosegue il quotidiano finanziario – si sono sollevate aspre critiche nei confronti della tempistica delle agenzie e delle loro false valutazioni che avrebbero contribuito ad approfondire la crisi provocando turbolenze sui mercati a ogni declassamento annunciato”. Accuse a cui i responsabili delle agenzie hanno replicato ribadendo la assoluta obiettività dei rapporti periodicamente emessi.

“L’introduzione delle nuove regole dipenderà dal momento in cui la nuova legge entrerà in vigore – conclude il Financial Times Deutschland – Barnier ha proposto di fare in fretta e provare a presentare il progetto per la fine di novembre. Fino a quella data, sono possibili ulteriori discussioni e cambiamenti. Poi toccherà in sequenza al parlamento europeo e ai singoli Stati membri il compito dell’approvazione”.

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