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Usa-Siria: ambasciatore Usa lascia Damasco

    di  .  Scritto  il  24 Ottobre 2011  alle  14:49.

Ha lasciato la Siria l’ambasciatore americano a Damasco, Robert Ford, da settimane al centro di aperte polemiche con il governo siriano.

Secondo un portavoce del dipartimento di Stato, il ministero degli Esteri statunitense, il diplomatico è stato richiamato a Washington in seguito a “minacce credibili per la sua sicurezza personale in Siria”.

Intervistato stamani dall’agenzia cinese ‘Xinhua’, invece, il secondo segretario dell’ambasciata Usa a Damasco, John Shehan, ha sostenuto che l’ambasciatore Ford ha lasciato la Siria sabato per “due settimane di vacanze”.

Nonostante la discrepanza di motivazioni, la partenza di Ford dalla Siria sta accendendo un dibattito politico-diplomatico internazionale.

L’ambasciatore di Washington, che da settimane non nasconde il proprio sostegno alle proteste in corso in Siria da parte di settori della società e dell’opposizione che chiedono riforme democratiche nel paese, venerdì era stato colpito da uova e pomodori da alcuni sostenitori del governo di Damasco, mentre di trovava in visita nel quartiere centrale di Midan.

Si tratta dell’ultimo di una lunga serie di episodi che ha visto Ford essere contestato ogni qual volta si recava in visita a esponenti dell’opposizione o prendeva parte a manifestazioni contrarie al governo.

Preso ripetutamente di mira dai manifestanti che sostengono il governo siriano, Ford è accusato da Damasco di “inaccettabili interferenze nelle questioni interne siriane”.

Da metà Marzo, la Siria è teatro di proteste contro il governo del presidente Bashar Assad.

Secondo un bilancio diffuso dalle Nazioni Unite oltre 3000 persone, dai bambini agli esponenti delle forze di sicurezza nazionali, sono stati uccisi in oltre sei mesi di disordini.

Damasco accusa però alcuni paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti, di essere alla guida di un complotto internazionale mirato a far cadere il governo in carica.

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