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Siria: tra nuove mediazioni e minacce di Damasco

    di  .  Scritto  il  31 Ottobre 2011  alle  8:30.

Un nuovo piano per intavolare un dialogo tra tutte le forze politiche e sociali del paese e mettere fine alle violenze è stato proposto alla Siria da un comitato ministeriale della Lega Araba riunitosi ieri a Doha, in Qatar.

Lo ha fatto sapere il primo ministro qatariota, sceicco Hamad Ben Jassem Al-Thani, precisando che per oggi è attesa una risposta di Damasco alla proposta.

Incontrando i giornalisti al termine della riunione, il premier del Qatar ha invitato il presidente siriano Bashir al Assad a prendere misure concrete, evitando di tergiversare, per mettere fine alle violenze nel suo paese.

La delegazione siriana, guidata dal ministro degli Esteri, Walid al-Mouallem, ha passato la notte a Doha per valutare la risposta al piano proposto e del quale non si conoscono i dettagli.

I mediatori arabi hanno fatto sapere che il comitato ministeriale si riunirà mercoledì al Cairo, sede della Lega Araba, per fare il punto delle trattative con Damasco.

La Siria, che riconosce solo in parte il tentativo di mediazione della Lega Araba avendo contestato il ruolo centrale giocato dal Qatar ritenuto alleato di Stati Uniti e Francia nel tentare di rovesciare il governo di Damasco, intanto a inviato ieri un avvertimento ai paesi occidentali (e ad alcuni paesi arabi) che ritiene parte del “complotto internazionale” in corso per spodestare il presidente.

Nella sua prima intervista ad un media occidentale, ieri lo stesso Assad ha detto all’inglese Daily Telegraph (clicca qui per leggerla) che eventuali interventi occidentali contro la Siria potranno creare un “terremoto in grado di far bruciare l’intera regione”.

I paesi occidentali “sicuramente aumenteranno le pressioni. Ma la Siria è diversa  in ogni aspetto dall’Egitto, dalla Tunisia o dallo Yemen. La storia è diversa e la politica è diversa. La Siria è uno snodo centrale della regione. È una linea di faglia e se giochi con la terra provochi un terremoto. Volete vedere un altro Afghanistan o altre decine di Afghanistan?” ha detto Assad.

“Qualsiasi problema in Siria brucerà l’intera regione. Se il piano è quello di dividere la Siria, allora sappiate che dividere l’intera regione”.

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