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Cile: prosegue la protesta degli studenti, delegazione ricevuta in Parlamento

    di  .  Scritto  il  10 Novembre 2011  alle  7:42.

Migliaia di liceali e studenti cileni hanno manifestato ieri di fronte al Parlamento a Valparaiso (ovest del Cile) per chiedere una riforma dell’educazione.

I manifestanti, 30.000 secondo gli organizzatori, hanno paralizzato la seconda città del paese e sono stati protagonisti di tafferugli con le forze di sicurezza proprio al termine del lungo corteo.

Una delegazione dei manifestanti, però, è stata ricevuta dai deputati, che, all’interno del Parlamento, stavano discutendo proprio il budget relativo all’educazione per il prossimo anno.

Due dei principali esponenti del movimento studentesco cileno, Camila Vallejo e Giorgio Jackson, sono potuti entrare sia alla Camera dei Deputati che al Senato per spiegare il “fossato” che esiste tra le attese dei giovani e le proposte economiche contenute in finanziaria.

“Abbiamo detto chiaramente a tutti che lo Stato deve assumere un nuovo ruolo nell’insegnamento pubblico e deve regolare il sistema privato e niente di quello che è contenuto nel disegno di spesa per il prossimo anno va in questa direzione” ha detto la Vallejo ai giornalisti appena uscita dal Parlamento.

Studenti universitari, delle scuole superiori, ma anche insegnanti e professori sono impegnati da sei mesi in un serrato braccio di ferro col governo, fatto di scioperi e manifestazioni, per chiedere una profonda riforma del sistema educativo nazionale, a cominciare dall’aumento dei fondi destinati all’educazione, attualmente inferiori al 5% del Pil nazionale.

Un tavolo del negoziato si è aperto in ottobre, ma  è stato sospeso poco dopo la sua creazione e le mobilitazioni massicce dei giovani si susseguono.

Le prossime manifestazioni si terranno a Santiago il 17 e 18 Novembre.

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