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Iran: Teheran non abbandonerà il nucleare

    di  .  Scritto  il  10 Novembre 2011  alle  8:07.

Il rappresentante dell’Iran all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), con sede a Vienna, ha ribadito che il suo paese non abbandonerà “giammai” il programma di sviluppo nucleare, ma continuerà a cooperare con questo organismo internazionale. La reazione arriva nel bel mezzo di una crescente inquietudine internazionale per la possibilità che l’Iran realizzi in breve tempo un ordigno nucleare. Martedì l’AIEA ha pubblicato un dossier in cui sostiene la credibilità dell’opzione militare.

L’Iran “non si priverà mai dei propri legittimi diritti” in materia nucleare, ha dichiarato il rappresentante iraniano Ali Asghar Soltanieh, ma come “paese responsabile” procederà “rispettando i suo obblighi nell’ambito del Trattato di non proliferazione” che stabilisce la supervisione del programma nucleare dei paesi membri da parte dell’AIEA.

Soltanieh accusa apertamente il direttore generale dell’AIEA, Yukiya Amano, di aver condotto le ispezioni in maniera “parziale, politica e non professionale”, dando adito alle “false accuse di un piccolo gruppo di paesi che include gli Stati Uniti”.

Il dossier non riporta prove dirette dello sviluppo di armi nucleari, ma basa le sue conclusioni sull’atteggiamento spesso ostile del Governo di Teheran e su episodi come sospette esplosioni o esperimenti per sviluppare un detonatore.

Il presidente Mahmud Ahmadiejad, ha sempre negato che il programma nucleare iraniano sia diretto alla realizzazione di una bomba e insiste sulle sole intenzioni civili.

I timori della comunità internazionale si sono ulteriormente intensificati nelle ultime ore in seguito alla circolazione della notizia di un altro dossier ONU. Il documento, che sarà reso pubblico lunedì, darebbe per certo che lo stato persiano stia sul punto di conseguire la propria bomba nucleare.

Gli Stati Uniti, viste le ultime novità, studiano una strategia per proporre nuove sanzioni contro il regime iraniano, da sommare alle attuali sanzioni commerciali e all’isolamento politico in cui il governo di Teheran è precipitato. La possibilità di sanzioni nel Consiglio di Sicurezza è limitata dalla reticenza della Cina e Russia, motivo per cui Washington dovrà stabilire sanzioni bilaterali.

La prima reazione dalla Cina i nuovi dati è stato chiedere “flessibilità e sincerità” per trattare con Teheran. “La Cina punta su mezzi pacifici per risolvere la questione nucleare iraniana”, ha dichiarat n portavoce del Ministero degli esteri.

Il capo della diplomazia francese, Alain Juppé, ha chiesto questa settimana “sanzioni dure” nell’ambito del Consiglio di Sicurezza come risposta alle nuove rivelazioni sul programma nucleare.

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