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Nicaragua: elezioni, violenze e vittime dopo la vittoria di Ortega alle presidenziali

    di  .  Scritto  il  10 Novembre 2011  alle  8:05.

Quattro persone sono state uccise e 10 ferite martedi nel nord del Nicaragua in scontri che hanno coinvolto sostenitori del presidente Daniel Ortega (rieletto domenica al termine di un’elezione contestata dai suoi due principali avversari), suoi oppositori e agenti della polizia.

A riferirlo è stata, ieri, la polizia, precisando che le violenze si sono verificate a Siuna e a San José de Cusmapa, entrambi nel nord del paese.

I primi scontri si sono verificati tra sostenitori di governo e opposizione a Coperna, 500 kma nord ovest di Managua, dove un militante del Fronte sandinista di liberazione nazionale (Fsln), il partito del capo di Stato, è morto colpito da colpi di arma da fuoco dopo l’intervento della polizia.

Altre violenze sono avvenute a San Jose de Cusmapa, nella provincia di Madriz, nord di Managua, dove tre partigiani del Partito liberale indipendente (del principale avversario di Ortega, Fabio Gaeda) sono stati uccisi in circostanze non specificate dalla polizia, che ha solo fatto sapere che due delle vittime presentavano colpi di armi da fuoco.

Disordini, fortunatamente senza vittime, si sono verificati sempre martedi anche in alcuni quartieri meridionali della capitale, dove sostenitori di opposti schieramenti politici si sono affrontati a colpi di pietre.

Ortega è stato ufficialmente rieletto domenica con il 62,65% dei voti al primo turno delle presidenziali, secondo i dati del Consiglio elettorale supremo che però Fabio Gaeda (secondo con il 30,9% delle preferenze) si è rifiutato di riconoscere.

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