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Stati Uniti: record di studenti stranieri nelle università, innanzitutto dalla Cina

    di  .  Scritto  il  15 Novembre 2011  alle  7:07.

Sono sempre di più gli studenti stranieri che si iscrivono nelle università e nei college degli Stati Uniti, raggiungendo il numero complessivo di 723.277 tra immatricolati ai corsi di laurea e dottorandi.

Ad attestarlo è un rapporto diffuso ieri dall’Institute of International Education (Iie) in collaborazione con l’Ufficio per gli affari culturali e dell’istruzione del Dipartimento di Stato americano, secondo il quale il numero di studenti e ricercatori stranieri è aumentato del 5% rispetto allo scorso anno, raggiungendo in questo modo in nuovo record storico. Circa un terzo in più rispetto a dieci anni fa.

In base al rapporto dell’Iie, intitolato significativamente ‘Open Doors’, Porte aperte, l’Asia è il continente d’origine di gran parte dei giovani stranieri iscritti nelle istituzioni universitarie statunitensi e più della metà di questi studenti provengono da Cina, India, Corea del Sud e Taiwan, oltre ovviamente dal vicino Canada.

Proprio la Cina, da dove arriva il numero più alto di studenti immigrati negli Stati Uniti (circa 160.000), è tra i paesi d’origine che hanno registrato gli incrementi più significativi di iscrizioni, con un più 22% rispetto allo scorso anno; crescita che è ancora più impressionante se si prende in considerazione soltanto gli iscritti ai corsi di laurea e non i dottorandi: più 43% rispetto al precedente anno accademico.

L’India segue al secondo posto in questa classifica dei paesi d’origine degli studenti stranieri iscritti negli Stati Uniti, anche se il loro numero è diminuito, seppur solo dell’uno per cento, rispetto ad un anno fa.

Più della Cina, è cresciuta in percentuale soltanto la presenza di studenti provenienti dall’Arabia Saudita, che in questo anno accademico ha visto un aumento di oltre il 44%.

Oltre un quinto di tutti gli studenti internazionali frequenta corsi di ‘business and management’, preferiti soprattutto da chi arriva dalla Cina (oltre un terzo del totale), mentre ingegneria è al secondo posto, scelta specialmente dagli universitari provenienti dall’India (il 37% è iscritto ad una facoltà di ingegneria).

Lo stato della California ospita il numero più alto di studenti stranieri, oltre 96.000, seguita dallo stato di New York e dal Texas.

Secondo i funzionari governativi presenti alla presentazione del rapporto nella capitale Washington, gli Stati Uniti aspirano all’eccellenza del proprio sistema universitario non solo per motivi di riconoscimento internazionale, ma piuttosto perché ritengono l’istruzione universitaria un affare ed un importante vettore di sviluppo economico.

“L’arrivo di studenti internazionali negli Stati Uniti rappresenta un contributo tra i più significativi alla crescita economica degli ultimi anni”, ha detto durante la conferenza stampa il Sottosegretario di Stato, Ann Stock.

In base ai dati raccolti dal rapporto dell’Iie, infatti, il giro d’affari generato lo scorso anno dalla presenza di più di 700.000 studenti stranieri negli Stati Uniti è pari ad oltre 21 miliardi di dollari, equivalenti a circa 15 miliardi e 600 milioni di euro.

Uno studio dei benefici economici pubblicato oggi dall’Associazione nazionale degli educatori internazionali (Nafsa, Association of International Educators) suggerisce tuttavia una stima leggermente più bassa pari a 20,2 miliardi di dollari, equivalenti a circa 14 miliardi e 800 milioni di euro.

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