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Le strane dimissioni del direttore per l’Europa del Fondo monetario internazionale (Fmi)

    di  .  Scritto  il  18 Novembre 2011  alle  7:37.

Mentre il continente europeo è in balia  di una gravissima crisi economica legata ai debiti sovrani, il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato a sorpresa il cambio del Direttore dell’ufficio per l’Europa del Fmi.

Le inattese dimissioni, con effetto immediato, del 63enne portoghese Antonio Borges sono state annunciate con una nota del Fmi nella quale si precisa che l’uomo ha lasciato “per ragioni personali”.

Questo rinomato economista portoghese non ha trascorso neanche un anno negli uffici di Washington, ma per le sue funzioni è stato chiamato a controllare alcuni dei più grandi prestiti della storia dell’istituzione finanziaria internazionale con sede nella capitale statunitense: i 30 miliardi di euro alla Grecia o i 22,5 miliardi all’Irlanda.

Aveva saltato solo il fascicolo portoghese, paese a cui è stato garantito un prestito di 26 miliardi di dollari, perché era la sua Nazione di provenienza.

Secondo fonti vicine al Fmi citate da media europei, Borges non godeva più del sostegno della maggioranza dei suoi colleghi, che gli avrebbero più volte rimproverato di parlare troppo francamente in pubblico senza essersi garantito un consenso interno.

In uno di questi presunti episodi, il 5 ottobre scorso, Borges aveva detto, durante una conferenza stampa a Bruxelles, che l’Fmi sarebbe potuto intervenire sul mercato dei debiti pubblici, come la Banca centrale europea, comprando debiti sovrani.

Qualche ora più tardi era stato costretto a diffondere un comunicato e precisare: “non abbiamo discusso di questo aspetto con i nostri Stati membri”.

La direttrice generale del Fmi ha scelto per sostituire Borges l’iraniano-britannica Reza Moghadam, nota per la sua “discrezione”.

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