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Colombia: nuovo capo Farc “avverte” il presidente Santos

    di  .  Scritto  il  23 Novembre 2011  alle  9:16.

Rodrigo Londoño Echeverri, Timochenko, il nuovo numero uno delle FARC (Forze Rivoluzionarie Armate della Colombia), ha inviato un comunicato pubblico al presidente della Colombia, Juan Manuel Santos. “É un millantatore. Ostenta potere e si mostra minaccioso e brutale, non godrà mai delle simpatie di nessuno”, così Timochenko descrive Santos, e aggiunge: “Così non va bene, Santos, così non va bene”.

Nel messaggio esalta “l’eroismo dei suoi guerriglieri”, le loro abilità nella lotta armata e li esorta a continuare su questa strada. Gli analisti sostengono che Timochenko stia tentando d’infondere coraggio ai suoi uomini dopo il durissimo colpo inferto alle FARC, la morte sul campo di battaglia di Alfonso Cano, nelle montagne del Cauca, nel sud del paese, lo scorso 4 novembre.

Il Governo ha approfittato della perdita di Cano per risolvere definitivamente la questione FARC, proponendo all’organizzazione guerrigliera la totale smobilitazione e il ritorno alla vita civile. Timochenko ha però ribadito   la determinazione delle FARC, elencando le sconfitte subite in quasi mezzo secolo d’insurrezione armata ma mostrandosi ottimista per il futuro: “Indubbiamente negli ultimi tempi abbiamo patito diserzioni e tradimenti. Tuttavia ciò non sarà determinante poiché i rivoluzionari e i quadri fedeli alla causa sono sempre più numerosi”.

I servizi segreti colombiani sono certi che Timochenko si trovi in Venezuela, ma nessuno osa fare questa affermazione in sedi pubbliche per l’impatto che susciterebbe nelle relazioni bilaterali tra i due paesi, appena riconciliatosi ufficialmente. Santos si recherà in visita ufficiale a Caracas il prossimo 28 novembre. Abbraccerà Hugo Chávez, che ormai definisce “il suo nuovo migliore amico”.

Timochenko, esperto guerrigliero, ha rivestito negli ultimi anni il ruolo di capo dei servizi di spionaggio e controspionaggio della guerriglia. Arriva al comando delle FARC in seguito al vuoto lasciato dalla morte di personaggi del calibro di Raúl Reyes, El Mono Jojoy, Manuel Marulanda e lo stesso Cano.

Il Governo di Santos ritiene che le FARC debbano accettare la propria sconfitta, congedarsi e redimersi, senza porre alcuna condizione, mentre la guerriglia pretende di negoziare alla pari dello Stato. Sull’eventuale presenza delle FARC in territorio venezuelano, il presidente Santos si appella alla buona fede del suo nuovo migliore amico: “Se Timochenko si trova in Venezuela, Chávez ci aiuterà a catturarlo. Con il presidente Chávez abbiamo un accordo. Nel caso in cui avessimo prove della presenza dei guerriglieri in casa sua, gli daremo le coordinate e lui subito prenderà in mano la situazione. Così sarà”.

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