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Panama: Parigi concede estradizione dell’ex dittatore Noriega

    di  .  Scritto  il  24 Novembre 2011  alle  8:53.

Via libera della corte d’appello di Parigi all’estradizione a Panama dell’ex dittatore panamense, Manuel Noriega, 77 anni, che si trova ora in Francia nel carcere parigino di La Santé, dove scontava una condanna a sette anni per il riciclaggio, negli anni ‘80, di tre milioni di dollari del famigerato cartello della droga colombiano di Medellín di Pablo Escobar attraverso conti bancari in Francia.

Ora i tempi del rientro dipendono da Panama, lo stato sul quale Noriega governò con pugno di ferro dal 1983 fino al dicembre 1989, quando l’esercito statunitense invase il paese dell’America centrale per rovesciarlo, ma secondo gli avvocati dell’ex dittatore il ritorno dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, in tempo per presenziare all’inizio dell’appello di uno dei numerosi processi in cui è accusato di crimini contro l’umanità.

Panama ha infatti formulato ben tre richieste di estradizione per altrettanti brutali omicidi quelli del sindacalista Heliodoro Portugal nel 1970, del medico Hugo Spadafora nel 1985 e del capitano Moisés Giroldi nel 1989. Per quei crimini, l’ex generale panamense era già stato condannato in contumacia nel 1995 a complessivi 67 anni e sei mesi di prigione.

Noriega ha trascorso gli ultimi 21 anni di vita in carcere: prima negli Stati Uniti in una prigione di Miami per narcotraffico, poi nell’aprile 2010, a pochi giorni dalla sua scarcerazione, Washington accolse la richiesta di estradizione francese per l’accusa di riciclaggio – anche se, prima di ‘trasformarsi’ in nemico degli Usa, l’ex dittatore panamense era stato a lungo sul libro paga della Cia.

Un percorso che lo ha tenuto finora lontano dalle richieste di estradizione avanzate di volta in volta da Panama City.

Una commissione indipendente d’inchiesta incaricata dal governo panamense, nel suo rapporto finale diffuso nel 2002, documentò 110 casi di omicidi e sparizioni avvenute nel periodo della dittatura di Noriega.

“Il giorno che Noriega ritornerà a Panama – ha detto all’agenzia di stampa ‘Afp’ Maritza Maestre, portavoce del Comitato Héctor Gallego, un’organizzazione che riunisce i familiari delle vittime dei regimi militari, tra il 1968 e il 1989 – il popolo panamense scenderà in strada per mostrare che questa storia non è ancora conclusa”.

Noriega “deve tornare a Panama e pagare per tutti i crimini contro l’umanità che ha commesso – ha proseguito Maestre – la prima cosa che deve fare è pentirsi, chiedere perdono e parlare, raccontare tutto, perché sono ancora troppe le pagine oscure di quel periodo: molti di noi attendono ancora di sapere che fine hanno fatto i propri cari, per poter dare loro una degna sepoltura cristiana”.

Il timore principale delle vittime è che Noriega, una volta rientrato in patria, possa scampare il carcere per la sua età o approfittare dei legami che ha ancora e godere di privilegi inaspettati.

La sentenza della Corte d’appello parigina è arrivata pochi giorni dopo la visita del presidente di Panama Ricardo Martinelli, ospite del capo di Stato francese Nicolas Sarkozy. E proprio Martinelli, in un’intervista all’emittente televisiva panamense Tvn, ha detto che l’ex dittatore, al suo rientro in patria, sarà immediatamente portato nel carcere di El Renacer, situato a una ventina di chilometri dalla capitale, in quella parte del canale di Panama che fino al 2000 era sotto il controllo degli Stati Uniti.

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