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Egitto: affluenza sostenuta, l’incognita islamica

    di  .  Scritto  il  30 Novembre 2011  alle  7:00.

Se il dato dell’affluenza alle urne è da molti osservatori considerato uno dei fattori chiave delle elezioni legislative in Egitto, qualche indicazione la dà l’annuncio del Supremo consiglio delle forze armate secondo cui il 70% se non l’80% degli aventi diritto si è presentato al voto. In attesa dei dati ufficiali, stime preliminari diffuse dalla stampa sull’afflueanza dicono questo: 50% nel Governatorato del Mar Rosso, 60% a Fayoum, 55% a Luxor, 65% a Port Said, 50% a Kafr al-Sheikh, 55% ad Alessandria, 60% ad Assiut e 65% a Damietta.

Le elezioni si sono svolte forse in maniera disordinata, concordano un po’ tutti, ma pacificamente come forse non si credeva viste le massicce manifestazioni della settimana precedente a piazza Tahrir e in tutte le grandi città. Non sono mancate le accuse, in particolare a Fratelli musulmani e Wafd, di qualche piccola irregolarità, tutto sembra però essere filato liscio.

A invitare a recarsi alle urne con una nota ufficiale è stata la Chiesa copta. E la risposta più evidente di questa partecipazione della più folta comunità cristiana in Medio oriente è arrivata dal quartiere di Shubra, al Cairo, dove i cristiani si sono recati in massa a votare. Il voto cristiano sarà prevalentemente orientato verso le formazioni laiche, probabilmente verso il Blocco egiziano, coalizione di cui fanno parte il partito degli Egiziani liberi di Naguib Sawiris, il Partito socialdemocratico e il partito di sinistra Tagammu.

L’incognita riguarda la proporzione della vittoria dei partiti di ispirazione islamica, data da tutti per scontata. Rispetto a Tunisia e Marocco, dove si svolte elezioni vinte da partiti islamici, in Egitto però il quadro è molto più complesso: il voto islamico sarà ripartito tra diverse formazioni. Ci sono i Fratelli musulmani, ma anche i salafiti e i mistici. Tutti divisi al loro interno in ulteriori correnti.

Il voto per l’Assemblea del Popolo si svolge in più fasi e si concluderà l’11 gennaio e i risultati definitivi saranno diffusi due giorni dopo. Sarà quindi la volta della Shura, fino all’11 marzo. Ad aprile si svolgeranno infine le elezioni presidenziali.

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