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Iran: presa d’assalto ambasciata del Regno Unito

    di  .  Scritto  il  30 Novembre 2011  alle  7:44.

L’Inghilterra ha cominciato questa mattina a ritirare il personale dall’ambasciata inglese di Teheran, in Iran.

Lo scrive in un flash l’emittente pubblica inglese ‘Bbc’, senza fornire ulteriori dettagli al momento.

La decisione è legata a quanto accaduto ieri, quando un gruppo di manifestanti iraniani martedì ha fatto irruzione all’interno dell’ambasciata britannica a Teheran. I contestatori hanno rotto le finestre, bruciato la bandiera e lanciato bombe molotov nel mezzo di una protesta contro le nuove sanzioni imposte da Londra alla repubblica islamica.

I disordini si sono verificati in un momento di grande tensione diplomatica tra Iran e paesi occidentali. La settimana scorsa furono infatti votate ulteriori sanzioni per il programma nucleare di Teheran destinato, secondo numerose fonti, alla fabbricazione di una bomba atomica, accusa sempre respinta dal Governo di Ahmadinejad.

Decine di manifestanti si sono staccati da una folta folla nel centro di Teheran. Giunti all’edificio dell’ambasciata britannica hanno facilmente forzato l’ingresso. All’interno si vedevano sventolare bandiere e ritratti dell’ayatollah Khamenei.

Un altro gruppo di manifestanti ha assaltato una seconda struttura britannica a Qolhak, un quartiere a nord di Teheran, informa l’agenzia Irna.

Fonti vicine alla polizia iraniana riferiscono che sei funzionari dell’ambasciata sono stati brevemente trattenuti dai contestatori. Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, riporta che la situazione era sì “confusa”, ma che non definirebbe i suoi connazionali “ostaggi”. Di tutt’altro avviso l’agenzia Fars: “La polizia ha liberato i sei lavoratori presso l’ambasciata britannica in Qolhak”.

La polizia, che sembrava avesse cacciato definitivamente i manifestanti al di fuori della struttura principale della legazione, è poi intervenuta con gas lacrimogeni per disperdere i più tenaci che erano riusciti ad entrare una seconda volta all’interno dell’edificio.

Il primo ministro britannico, David Cameron, ha presieduto una riunione del comitato di crisi del governo per discutere degli attacchi, ha detto Hague.

“Riteniamo il governo iraniano responsabile di quanto accaduto, mostrando un servizio di sicurezza inadeguato alla protezione della nostra ambasciata. È ormai chiaro che ci saranno altre e più gravi conseguenze”, ha letto Hague in un comunicato.

Gli Stati Uniti hanno condannato “nei termini più forti” i fatti dell’ambasciata, chiedendo ufficialmente a Teheran d’impegnarsi a perseguire i trasgressori. L’Unione europea e molti dei suoi stati membri hanno deplorato gli attacchi, come anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha approvato all’unanimità una risoluzione non vincolante di condanna.

Quello dell’assalto all’ambasciata è una reminiscenza del sequestro dell’ambasciata degli Stati Uniti a Teheran nel 1979, condotto da un gruppo di studenti radicali che per 444 giorni tennero in ostaggio 52 cittadini statunitensi. Da allora USA e Iran hanno interrotto i rapporti diplomatici.

L’irruzione alla rappresentanza britannica è apparsa come un tentativo dei conservatori per fare maggiori pressioni a favore delle loro richieste, approvate in Parlamento la settimana scorsa e al momento esaminate dal Consiglio di Guardie, per far espellere l’ambasciatore britannico in risposta alle sanzioni.

Un deputato del Parlamento iraniano domenica aveva avvertito circa la possibilità di un attacco all’ambasciata.

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