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OCSE: cresce la forbice tra ricchi e poveri, aumentare tasse per redditi alti

    di  .  Scritto  il  6 Dicembre 2011  alle  7:00.

“Il contratto sociale sta cominciando a decomporsi in molti paesi. Questo studio smentisce una volta per tutte l’ipotesi economica secondo la quale i benefici della crescita economica si ripercuotono automaticamente sulle classi sociali più sfavorite (principio liberista, ndr). Senza una strategia integrale per la crescita, la diseguaglianza nelle nostre società continuerà ad aumentare”: sono le parole con cui il segretario generale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), Angel Gurría, ha presentato ieri a Parigi il rapporto “Continuiamo ad essere divisi: perché la diseguaglianza aumenta?” sull’inarrestabile crescita delle sperequazioni di reddito nei paesi con economie più avanzate.

Secondo il rapporto, la diseguaglianza tra ricchi e poveri all’interno dei paesi Ocse è aumentata fino a toccare il livello più alto degli ultimi 30 anni, arrivando alla conclusione che le entrate medie del 10% più ricco di popolazione sono attualmente nove volte superiori a quelle del 10% più povero, con un rapporto di9 a1.

Questa tendenza alla sperequazione è aumentata anche in paesi che finora si erano caratterizzati per aver mantenuto una certa equità di reddito, come Germania Danimarca e Svezia, passate da un rapporto di5 a1  a uno di6 a1.

Il rapporto schizza a10 a1 se si prendono in considerazione i dati di Italia, Giappone, Inghilterra e Corea, mentre sale ancora a14 a1 inIsraele, Turchia e Stati Uniti.

Nelle economie emergenti i livelli sono ancora più alti e così se in Messico e Cile le entrate dei più ricchi sono 25 volte superiori a quelle dei più poveri, le cifre più alte nei paesi Ocse, in Brasile (che non fa parte dell’organizzazione) il livello tocca quota50 a1.

Per ridurre questa forbice di diseguaglianza, evidenzia il rapporto, i sistemi fiscali possono giocare un ruolo centrale, anche se in realtà proprio il sistema di imposte negli ultimi 15 anni ha perso la sua capacità di ridistribuire le entrate a favore dei più svantaggiati compensando, in qualche modo, le minori entrate.

Parallelamente, evidenzia il rapporto Ocse, le tasse impositive sono diminuite negli ultimi anni proprio per coloro che percepiscono i redditi più alti.

Non a caso tra i suggerimenti finali, il rapporto invita i governi “a rivedere i propri sistemi fiscali per assicurarsi che le persone più ricche contribuiscano con una quota giusta al carico fiscale”.

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