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Pakistan: USA sfrattati da base di Shamsi e convogli Nato fermi al confine

    di  .  Scritto  il  12 Dicembre 2011  alle  7:00.

Gli Stati Uniti hanno dato inizio allo sgombero della base aerea di Shamsi, nella provincia del Balochistan, allo scadere dei 15 giorni dell’ultimatum imposto da Islamabad in seguito all’incidente del 26 novembre in cui morirono 24 soldati pachistani. Il Governo definì l’episodio “un atto deliberato di aggressione”.

Shamsi costituisce un importante snodo per le operazioni dei droni statunitensi nel nordovest del Pakistan e nel vicino Afghanistan.

Intanto un alto funzionario dell’Esercito pakistano ha dichiarato ad una rete televisiva americana che il suo paese “abbatterà qualsiasi drone degli Stati Uniti che entrerà in territorio pakistano”.

La decisione sulla base di Shamsi fu presa il mese scorso dopo che Yousuf Raza Gilani, primo ministro del Pakistan, ebbe convocato una riunione d’emergenza con i suoi consiglieri militari.

Hina Rabbani Khar, ministro degli Esteri del Pakistan, convocò Cameron Munter, ambasciatore USA ad Islamabad, per “presentare una forte protesta” contro l’attacco.

Il comitato parlamentare pakistano ha ordinato una revisione completa di tutti gli accordi strategici con Washington, con l’obiettivo di redigere una “nuova serie d’impegni” con gli Stati Uniti.

Islamabad si è mostrata irremovibile riguardo la chiusura della base aerea, nonostante l’impegno dell’amministrazione Obama nel condurre un’indagine approfondita sull’attacco.

Intanto in un’intervista all’emittente inglese Bbc, ieri il primo ministro pachistano, Yousuf Raza Gilani, ha ribadito che il blocco nei confronti dei convogli di camion che via Pakistan garantiscono sostegno alle forze Nato dispiegate in Afghanistan potrebbe restare in vigore per settimane.

Il Pakistan aveva vietato il transito attraverso i suoi valichi di frontiera dei convogli per i rifornimenti alle forze Nato in segno di protesta per il bombardamento americano di fine Novembre.

 

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