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Onu: quasi 8 miliardi chiesti per le emergenze umanitarie del 2012

    di  .  Scritto  il  15 Dicembre 2011  alle  7:00.

Circa 51 milioni di persone nel mondo avranno bisogno nel 2012 di un aiuti umanitario d’emergenza: lo ha ditto Valerie Amos, sottosegretario delle Nazioni Unite per i programmi umanitari, presentando a Ginevra la richiesta di fondi per 7,7 miliardi di dollari.

Nel lanciare l’appello per i fondi la signora Amos ha precisato che i fondi serviranno per finanziare l’aiuto umanitario d’urgenza in 16 paesi dall’Afghanistan alla Repubblica centrafricana, dal Ciad alla Costa d’Avorio alla R.d. Congo, passando per i Territori palestinesi occupati, le Filippine, lo Yemen, Haiti e altri paesi africani.

“Milioni di persone saranno colpite da situazioni d’emergenza e vedranno le loro condizioni di vita degradarsi ulteriormente a causa di cambiamenti climatici, di crisi politiche ed economiche, di migrazioni e rapide inurbazioni” ha detto la Amos in una conferenza stampa tenuta a Ginevra.

Gestiti dall’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell’Onu (Ocha) dal capitolo di spesa del 2012 si apprende che buona parte degli aiuti andrà alla Somalia (1,5 miliardi di dollari) colpita da siccità e carenza di cibo oltre che da un infinito conflitto interno.

Ma oltre la Somalia è più in generale la crisi alimentare del Corno d’Africa (che coinvolge cioè Kenya, Gibuti, parte di Etiopia zone limitrofe, interessando 4 milioni di persone e che nel 2012 sembra destinata a proseguire e aggravarsi ulteriormente) ad essere considerata la principale emergenza umanitaria in corso.

Tuttavia, a livello globale, la situazione umanitaria sembra essere leggermente migliorata se si considera che lo scorso anno, lo stesso appello era stato lanciato prevedendo 62 milioni di persone in difficoltà, la, secondo l’Onu, i netti miglioramenti registrati in alcuni paese, a cominciare da Ciad e Haiti, ha permesso di abbassare il numero di 11 milioni di persone per il prossimo anno.

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