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Russia, Bielorussia e Kazakhistan: nasce l’Unione economica euroasiatica

    di  .  Scritto  il  20 Dicembre 2011  alle  7:00.

“Abbiamo appena dato via al nostro prima organismo sovranazionale che promuoverà l’integrazione. Abbiamo creato la Commissione economica euroasiatica”: con queste parole il presidente russo Dmitry Medvedev ha salutato la firma, ieri, di alcuni accordi e trattati con Bielorussia e Kazakhistan che si sono impegnati a proseguire l’integrazione dei loro paesi nella cornice dell’Unione Economica Euroasiatica (Eeu).

Medvedev, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e il kazakho Nursultan Nazarbayev hanno vergato due trattati sulle imposte doganali e per la prevenzione del riciclaggio del denaro durante un incontro del Supremo consiglio economico euroasiatico, il massimo organo decisionale della nuova unione doaganale.

Nell’incontro i tre capi di Stato hanno anche approvato di accelerare gli accordi che dal prossimo anno garantiranno il libero movimento di merci, capitali e forza lavoro nello spazio economico creato dai tre paesi.

Medvedev ha sottolineato che la creazione dell’Unione Economica euroasitica è differente dalla Comunità economica euroasiatica (EurAsEC) che raggruppa Russia, Bielorussia, Kazakhistan, Kyrgyzstan e Tajikistan.

Dopo aver per decenni abbandonato al proprio destino le ex-repubbliche sovietiche, la Russia, proprio in concomitanza con i vent’anni della dissoluzione dell’Urss, sembra più che mai a intenzionato a riallacciare i rapporti con i suoi ex-paesi satellite creando una sorta di Unione Euroastica alternativa all’Unione Europea e che riporterebbe Mosca al centro della politica internazionale garantendogli di quella regione geopolitica compresa tra l’Europa e le coste del Pacifico.

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