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Francia-Turchia: armeni, proseguono polemiche per legge genocidio

    di  .  Scritto  il  26 Dicembre 2011  alle  8:57.

Bandiera turca su sfondo nero e due frasi al vetriolo: “Voi francesi, siete talmente penosi e patetici che siete pronti a disconoscere verità per guadagnare consensi elettorali. Voi, diaspora armena, siete così vigliacchi che non osate aprire gli archivi armeni e affrontare la verità”. E’ questo il messaggio che i sostenitori della deputata Valerie Boyer, promotrice de controverso disegno di legge che penalizza il reato di negazione del genocidio, hanno trovano nelle prime ore della giornata visitando il suo sito Internet.

L’atto di pirateria informatica ai danni dell’esponente del Movimento per un’unione popolare (Ump) del presidente Nicolas Sarkozy, è soltanto una delle reazioni suscitate in Turchia dalla Francia, che, con l’approvazione di una legge che penalizza il reato di negazionismo del genocidio (di tutti quelli riconosciuti dalla Francia), ha riaperto il dibattito sul genocidio armeno del 1915, attribuito all’allora partito al potere ottomano.

Il testo di legge ha mandato su tutte le furie Ankara, che ha decretato il gelo della cooperazione militare con Parigi, ha richiamato il suo ambasciatore e ha accusato la Francia di “genocidio” in Algeria, sua ex colonia, in cui “si stima che il 15% della popolazione sia stata massacrata dai francesi a partire dal1945”ha detto il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan.

La Francia è in piena campagna elettorale in vista delle presidenziali e delle legislative di aprile. La comunità armena in Francia conta almeno 500.000 persone, molte delle quali a Marsiglia, città di cui la Boyer è anche vice sindaco. La comunità turca accusa l’Ump di strumentalizzare la questione per fini politici elettorali. Se la legge non è stata ancora approvata dal Senato di Parigi, e forse non riuscirà ad esserlo prima della fine della legislatura, ha già sancito il “divorzio” tra le due nazioni.

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