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Colombia: nel 2011 meno omicidi, il tasso più basso degli ultimi 25 anni

    di  .  Scritto  il  28 Dicembre 2011  alle  7:00.

La Colombia saluta il 2011 registrando il più basso tasso di omicidi dell’ultimo quarto di secolo. In primo piano le città di Medellin e di Cali: nessun assassinio durante il periodo natalizio.

In Colombia nel 2011, secondo l’ultimo rapporto divulgato dalla polizia nazionale, si sono verificati 13.520 omicidi. Un cifra di certo impressionante se non paragonata ai precedenti 27 anni. Nel 2001, ad esempio, ci furono 27.840 casi di morti violente, un calo di circa il 50% nell’arco di un decennio. Il calo, rispetto al 2010, è stato invece dell’8%.

Questa tendenza si spiega grazie alla combinazione di vari fattori. Da un lato, la Politica di Sicurezza Democratica, inaugurata dall’ex presidente Álvaro Uribe Vélez e intensificata dal suo successore, Juan Manuel Santos; dall’altro, la liquidazione di alcuni gruppi paramilitari di estrema destra, l’indebolimento delle guerriglie radicali di sinistra e il trasferimento di parte dell’organizzazione del narcotraffico ai paesi vicini.

Il fatto che a Medellin e a Cali non siano stati commessi omicidi è motivo d’orgoglio per le autorità nazionali e locali. “Siamo sulla giusta strada, ma c’è ancora molto da fare”, ha detto il generale Rodolfo Palomino, direttore della Sicurezza Cittadina della Polizia Nazionale.

Il presidente Santos ha più volte ribadito che la cifra dei 13.520 omicidi nel 2011 è la più bassa degli ultimi 27 anni, e ha sottolineato il fondamentale lavoro dell’esercito e della polizia che negli ultimi mesi hanno inferto colpi durissimi alle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia).

La settimana scorsa Santos attivò quattro nuove forze speciali per contrastare le reti di questi guerriglieri. “Le task force eseguiranno missione speciali. Rintracceranno le strutture più importanti delle Farc, le seguiranno mattina, pomeriggio e sera, senza sosta. Metteremo fine alle Farc”.

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