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Perù: 15 anni di reclusione per il reato di “feminicidio”

    di  .  Scritto  il  30 Dicembre 2011  alle  7:00.

I tribunali del Perù infliggeranno una condanna di 15 anni a quanti si macchieranno del crimine di “feminicidio”, la morte di una donna per mano del suo partner, riferisce il Ministerio de la Mujer.

Il disegno di legge è stato approvato dal Congresso il 1° dicembre con 90 voti a favore, 2 contrari e 14 astenuti, pubblicato questa settimana nella Gazzetta Ufficiale ed emanato dal presidente Ollanta Humala.

“Se la vittima è o è stata la coniuge o la convivente dell’autore o fu a quest’ultimo legata da un rapporto simile, avrà il nome di ‘feminicidio’ e l’autore sarà punito con una reclusione non inferiore a 15 anni”, recita il testo della norma.

Il Perù è il sesto paese dell’America Latina a legiferare il feminicidio, unendosi a Cile, Colombia, Costa Rica, El Salvador, Guatemala e Messico.

Nei primi 11 mesi del 2011, la Procura peruviana registrò 73 casi di donne uccise da mariti, conviventi, amanti, fidanzati ed ex-partner.

Secondo la Procura, gelosia e rifiuto della vittima a iniziare una relazione sentimentale sono le principali cause del feminicidio. Accoltellamento, asfissia, percosse e colpi da arma da fuoco sono invece i metodi più diffusi per commettere questi omicidi.

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