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Cile: incendi dolosi? Oltre 40.000 ettari andati in fumo

    di  .  Scritto  il  4 Gennaio 2012  alle  7:00.

Sembrano aver avuto un’origine dolosa gli incendi che da giorni stanno distruggendo la regione del Bío Bío nel centro del Cile e più precisamente quelli che hanno provocato I danni più grandi nell’area di “Pichiqueime” che coinvolge i comuni di Florida e Quillon, a circa450 chilometri da Santiago, dove i forti venti e le temperature alte e secche hanno spinto le fiamme a consumare quasi23.000 ettari di vegetazione.

Se I primi sospetti sull’origine intenzionale dei roghi sono stati espressi alla stampa dal ministro degli Interni Rodrigo Hinzpeter, ieri, in serata, il prefetto della regione di Bio Bio, Victor Lobos, ha riportato un’informazione ricevuta da agenti della forestale secondo la quale l’incendio sarebbe iniziato in otto punti simultaneamente, accreditando così la pista dolosa.

Differenti procure cilene hanno aperto delle inchieste formali sui roghi del Bio Bio (anche Biobio) e della zona del Maule.

Il turista israeliano di 23 anni, Rotem Singer, accusato sabato di essere stato all’origine, per una negligenza, dell’incendio in corso in Patagonia è stato rilasciato su cauzione.

Proprio in Patagonia, dove I focolai attivi da oltre una settimana hanno consumato quasi14.000 ettaridel parco naturale delle Torres del Paine (3000 chilometri a sud di Santiago), la situazione sembra in via di miglioramento.

Già da oggi, infatti, le autorità cilene potrebbero decidere di riaprire una parte del parco nazionale. I roghi infatti interesserebbero la zona sud del Parco, tagliato a metà da due grandi montagne (le Torri, ‘Torres’, appunto), rendendo così la zona nord (circa il 70% della riserva) sicura.

L’attività turistica in questa area del paese vive il suo picco proprio nel periodo estivo (tra Dicembre e Marzo) e il prolungarsi degli incendi sta cominciando a creare seri problemi economici alla zona.

Il parco delle Torri del Paine, un santuario di ghiacciai, laghi e foreste, si estende su230.000 ettarie circa il 6% della sua superificie è stata devastata dalle fiamme, che minacciano specie rarissime e uniche sia di flora che di fauna.

In totale, secondo un ultimo bilancio fornito dalle autorità cilene durante la notte, sono 40.000 gli ettari di vegetazione bruciati dai circa 20 incendi attualmente in corso in Cile.

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