Socialize

Turchia: altro sgarbo a Israele, Ankara apre le porte a Hamas

    di  .  Scritto  il  31 Gennaio 2012  alle  7:00.

Il presidente della Turchia, Abdullah Gul, si è detto favorevole alla possibilità che Hamas possa aprire un ufficio di rappresentanza in Turchia. “Ankara è uno dei più convinti sostenitori della causa palestinese e Hamas è un grande gruppo politico che ha vinto le elezioni”, ha dichiarato Gul ai giornalisti in una conferenza stampa tenutasi domenica in cui ha ricordato l’affermazione elettorale del movimento di ispirazione islamica prima che venisse esautorato da Fatah, almeno in Cisgiordania.

La possibilità dell’apertura di uffici di Hamas in Turchia arriva nel momento in cui si accavallano notizie sulla chiusura degli uffici di Hamas a Damasco, a causa delle proteste in corso in Siria.

Hamas – che da 2008 governa di fatto la Striscia di Gaza – è considerata un’organizzazione terroristica da Israele e dall’Occidente, ma non dalla Turchia. Quest’ultima attualmente è impegnata in progetti umanitari a Gaza, tra cui la ricostruzione di parte del territorio palestinese distrutto dall’offensiva israeliana del 2008. Il capo del governo de facto di Hamas, Ismail Haniyeh, è stato accolto in pompa magna nel corso di una visita in Turchia ai primi di gennaio, come prima tappa di un tour regionale durante il quale ha reso omaggio ai nove turchi uccisi durante un raid israeliano contro una flottiglia di aiuti umanitari diretti a Gaza, a maggio 2010. I legami tra Turchia e Israele, paesi un tempo alleati, si sono  bruscamente deteriorati dopo l’assalto contro la nave turca diretta, appunto, a Gaza.

Molti osservatori sostengono però che il repentino cambiamento della Turchia sia stato dettato da altre considerazioni, più di natura politica ed economica.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *