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Afghanistan: filtra un dossier segreto, “Talebani pronti a riprendere il controllo del paese”

    di  .  Scritto  il  2 Febbraio 2012  alle  7:00.

Un dossier segreto dell’Esercito statunitense rivela che i talebani, appoggiati dal Pakistan, sarebbero pronti a riprendere il controllo dell’Afghanistan, una volta concluso il ritiro delle truppe NATO dal paese, informano The Times e la BBC.

“Il documento in questione raccoglie le opinioni personali dei prigionieri talebani. Non si tratta di un’analisi, tantomeno va considerato come un’analisi”, ha dichiarato il tenente colonnello Jimmie Cummings, portavoce dell’International Security Assistance Force (ISAF), sotto comando NATO.

Il dossier, spiegano gli analisti, potrebbe infondere maggiore fiducia nei talebani e far sì che i loro leader limitino le concessioni in tema di “cessate il fuoco” e di rescissione dei legami con Al Qaeda.

L’ambasciatore britannico a Kabul, William Patey, ha assicurato, tramite il proprio account Twitter, che “se i talebani credono di poter prendere il controllo dell’Afghanistan nel 2015, riceveranno una bella sorpresa”. Nessun accenno però al documento filtrato.

Giunta al grande pubblico la notizia del dossier, i talebani hanno affermato di non avere concordato nessun processo di pace con la comunità internazionale, “soprattutto con gli statunitensi”.

Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha precisato, tramite un comunicato stampa, che “prima di una qualsiasi negoziazione, devono verificarsi tutte le condizioni necessarie alla creazione di un clima di fiducia”, in riferimento alle richieste di rilascio dei 5 talebani detenuti a Guantanamo, questione che Washington continua a rimandare.

Il movimento islamista ha inoltre segnalato di non avere in programma colloqui di pace preliminari con il Governo Karzai in Arabia Saudita, smentendo quanto invece diffuso dalle agenzie di stampa internazionale.

Il rapporto, continua The Times, mostra inoltre la stretta relazione tra ISI (Inter-Services Intelligence), la potente agenzia di sicurezza del Pakistan, e gli studenti coranici. L’ISI starebbe aiutando i talebani negli attacchi contro le forze straniere, accusa più volte respinta da Islamabad.

Le nuove accuse di una presunta collaborazione del Pakistan con i talebani provocherà probabilmente maggiori tensioni tra l’Occidente e Islamabad. Le relazioni tra Islamabad e Washington sono da tempo tese in seguito all’attacco aereo NATO, diretto dagli statunitensi, dello scorso 26 novembre in cui rimasero uccisi 24 soldati pakistani in una regione di confine con l’Afghanistan. Gli Stati Uniti sostengono che si trattò di un tragico incidente.

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