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Afghanistan: missione Nato, gli Stati Uniti rimarranno fino al 2014

    di  .  Scritto  il  4 Febbraio 2012  alle  15:28.

I vertici militari statunitensi assicurano che l’impegno in Afghanistan non muterà nonostante le recenti dichiarazioni di Leon Panetta, segretario della Difesa degli Stati Uniti, secondo cui la Nato dovrebbe concludere il suo intervento militare nel paese asiatico prima della fine del 2013, con un anno di anticipo rispetto quanto a pattuito a Lisbona nel 2010. Dello stesso parere il presidente francese Nicolas Sarkozy.

David Petraeus, direttore della Cia (Central Intelligence Agency) ed ex comandante dell’Isaf (International Security Assistance Force) e delle forze Usa in Afghanistan, ha dichiarato che la “conversazione che il segretario Panetta ha avuto con alcuni organi di stampa è stata poco più di un’analisi, un’opinione personale per così dire”, riporta al-Jazeera.

Mercoledì il Times aveva informato di un dossier segreto statunitense, in cui si sosteneva che i talebani, appoggiati dal Pakistan, sarebbero pronti a riprendere il controllo dell’Afghanistan, una volta concluso il ritiro delle truppe Nato dal paese nel 2014.

Il tenente colonnello Jimmie Cummings, portavoce Isaf, ha precisato che “il documento in questione raccoglie le opinioni personali dei prigionieri talebani. Non si tratta di un’analisi, tantomeno va considerato come un’analisi”.

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