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Europa: centinaia le vittime dell’ondata di freddo eccezionale che investe il continente

    di  .  Scritto  il  6 Febbraio 2012  alle  7:00.

Sono all’incirca 300 le persone morte in tutta Europa per l’ondata di freddo che investe per intero il Vecchio Continente.

Secondo i dati forniti dai vari paesi, la maggioranza delle vittime è composta da poveri e senza tetto, deceduti spesso per ipotermia o cause legate alle basse temperature.

L’Ucraina, con 131 morti ufficiali confermate, è il paese che sta soffrendo le peggiori conseguenze dell’ondata di gelo che arriva dalla Siberia. Il governo negli ultimi giorni ha allestito circa 3000 spazi pubblici riscaldati nel tentativo di fornire ripari caldi a chi ne avesse necessità.

In Polonia, ieri le autorità hanno confermato la morte di altre otto persone, portando a 53 il bilancio generale delle vittime dall’inizio dell’ondata di freddo, che in alcune zone del continente è arrivata a far toccare temperature tra i -20 e-30 gradi centigradi.

Nel paese la polizia sta mantenendo attivo un servizio speciale di pattugliamento nelle zone in cui abitualmente si radunano i senza tetto per fornirgli pasti caldi e passaggi verso centri di accoglienza riscaldati.

In Russia, dove il freddo intenso era iniziato già lo scorso gennaio, il numero di decessi è salito a 64.

In Ungheria, dove i morti sono sei, le condizioni meteorologiche peggiori sono attese nelle prossime ore.

Il servizio meteorologico nazionale ha dichiarato lo stato di allarme rosso in nove province del sud e dell’est, quello arancione in altre tre province e giallo nelle restanti sette.

Dichiarazioni di stato d’allerta anche in tutta la Spagna, mentre in Italia il freddo ha provocato almeno sei vittime (bilanci giornalistici parlano di 18 decessi in due giorni riconducibili al maltempo) e molti disagi tanto al nord quanto nel centro sud del paese. Le situazioni più difficili al momento sembrano essere quelle di Abruzzo e Molise.

In alcune zone orientali della Bosnia, ieri, le autorità hanno fatto ricorso a tre elicotteri per consegnare cibo e trasportare persone che avevano necessità di essere evacuate. A Sarajevo è stato dichiarato lo Stato d’Emergenza, dopo che la neve ha paralizzato la città.

Nella vicina Serbia, 70.000 persone continuano ad essere isolate e 32 municipalità in tutto il paese hanno adottato misure d’emergenza.

Problemi analoghi, disfunzioni nei servizi di trasporto si sono registrati anche in Bulgaria, Austria, Germania, Francia, Turchia e Macedonia.

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