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Afghanistan: proseguono proteste per Corano bruciato, morti e feriti a Kabul e Jalalabad

    di  .  Scritto  il  22 Febbraio 2012  alle  11:16.

Proseguono per il secondo giorno le proteste nei confronti delle forze americane di stanza in Afghanistan, dopo che ieri alcune edizioni del corano sono state bruciate all’interno della base militare-prigione di Bagram in seguito a sospetti che i detenuti usassero il libro sacro ai musulmani per scambiarsi messaggi.

Secondo un bilancio provvisorio fornito da fonti sanitarie ai principali media occidentali, almeno due persone sono morte e altre 21 sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti e polizia afgana impegnata a contenere la rabbia della folla.

Secondo un flash pubblicato sul sito internet dell’agenzia di stampa afgana Pajhwok, invece, i morti sarebbero già quattro.

Le proteste, iniziate ieri di fronte alla base di Bagram, si sono estese oggi nelle zone di Kabul e Jalalabad, con sparatorie e violenti scontri tra forze di sicurezza e manifestanti.

Poliziotti e militari afgani, fa sapere l’agenzia di stampa afgana Pajhwok, da questa mattina stanno cercando di bloccare una folla di persone che intende portare la protesta nel cuore di Kabul e che dalle prime ore del giorno blocca l’autostrada che collega la capitale con Jalalabad.

Sia il comandante della Forza internazionale della Nato in Afghanistan (Isaf) che il ministro della Difesa americano, Leon Panetta, hanno formulato le proprie scuse per il rogo dei libri.

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