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Afghanistan: proteste contro il Corano bruciato, Esercito tedesco abbandona base nel nord del paese

    di  .  Scritto  il  25 Febbraio 2012  alle  11:49.

Il Bundesweher, l’Esercito federale tedesco, ha anticipato la chiusura definitiva della sua base di Talokan, nel nord dell’Afghanistan, in seguito alla recente protesta popolare partita mercoledì dalla base statunitense di Bagram.

La contestazione, nata dopo che alcuni addetti alle pulizie avevano ritrovato tra i rifiuti della base diverse copie del Corano e giunta al quinto giorno consecutivo, ha toccato ogni angolo del paese.

AFP informa che venerdì a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, presso l’ambasciata statunitense ci sono state manifestazioni di solidarietà con la causa afghana.

Un portavoce del Ministero della Difesa tedesco ha informato venerdì che la chiusura di Talokan “era prevista per il mese prossimo, ma le violente proteste sviluppatesi dinanzi alla base hanno inevitabilmente condotto ad un anticipo delle operazioni di ritiro”.

Il funzionario ha aggiunto che “50 dei nostri soldati, e la totalità dei nostri veicoli, sono già stati trasferiti alla base di Kunduz”, distante circa 70 chilometri.

La stampa tedesca riporta che la base di Talokan è stata assediata da oltre 300 manifestanti, muniti di pietre, infuriati per la notizia della profanazione del Corano.

La scorsa primavera, la base tedesca di Talokan subì l’aggressione di un gruppo di ribelli, molti dei quali morirono non appena i militari tedeschi risposero all’attacco.

Alcune settimane dopo, nella stessa località, ebbe luogo un attentato contro il palazzo del governatore di Talokan, nel quale persero la vita, tra gli altri, il capo della polizia del nord dell’Afghanistan e due soldati tedeschi.

Nell’occasione il comandante delle truppe tedesche nel nord dell’Afghanistan, il generale Markus Kneip, rimase gravemente ferito.

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