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Australia: la “Guerra segreta” delle forze speciali in Africa

    di  .  Scritto  il  14 Marzo 2012  alle  7:00.

Una squadra speciale segreta delle forze d’elite australiane Sas ha operato in tutto il continente africano negli ultimi 10 anni svolgendo compiti e missioni normalmente affidate ai servizi di intelligence e a quelli spionaggio e controspionaggio: lo ha denunciato ieri un’inchiesta del quotidiano australiano The Age, nella quale si sottolinea la “possibile pericolosità dell’impegno militare all’estero dell’Australia”.

Secondo il reportage, il dispiegamento degli uomini del 4 squadrone – la cui esistenza, sottolineano i media australiani, non è mai stata confermata pubblicamente – ha portato gli uomini delle forze speciali australiani oltre i limiti della legge australiana e internazionale.

“The Age ha ottenuto conferme sul fatto che gli elementi di questo squadrone hanno organizzato e condotto operazioni segreti negli ultimi anni in molte nazioni africane, inclusi Zimbabwem Nigeria e Kenya” si legge nell’inchiesta.

“Hanno operato – prosegue – in borghese e senza essere accompagnati da uomini dei servizi segreti australiani, con i quali, quando sottocopertura, le forze Sas vengono convenzionalmente dispiegate”.

Secondo il quotidiano le presunte missioni portate avanti da questi soldati trasformati in spie hanno previsto la raccolta di informazioni sensibili sul terrorismo e su possibili strategie di evacuazione di civili australiani sequestrati o intrappolati in conflitti civili.

Secondo il reportage, le operazioni di queste forze speciali trasformati in agenti hanno sollevato notevoli preoccupazioni nella comunità militare e dei servizi segreti australiani, dal momento che coinvolge paesi con i quali l’Australia non è in guerra.

Le altre preoccupazioni, evidenziate dal reportage di The Age, riguardano il fatto che i soldati delle Sas non godono della protezione legale adeguata o piani di riscatto se catturati.

“Hanno tutte le capacità e le funzioni di una spia, ma non hanno la loro copertura legale” ha detto una fonte governativa che ha chiesto di restare anonima.

[Per leggere il reportage e guardare il servizio video clicca qui]

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