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Turchia: Newroz, scontri tra polizia e manifestanti per il capodanno curdo

    di  .  Scritto  il  21 Marzo 2012  alle  7:00.

Si sono conclusi con scontri tra le forze di sicurezza turche e cittadini curdi i festeggiamenti per il Nevroz, il capodanno zoroastriano che coincide con l’inizio della primavera il 21 marzo, non riconosciuto dalle autorità turche e assunto dalla popolazione curda come simbolo della propria identità.

Secondo quanto scrive il quotidiano turco in lingua inglese ‘Today’s Zaman’, celebrazioni non autorizzate sono state organizzate domenica nella capitale Istanbul e nel capoluogo del Kurdistan Diyarbakir, mentre ieri manifestazioni si sono svolte nel sud-est del paese, a Yuksekova, Cizre e Batman.

Negli ultimi mesi la tensione tra le autorità turche e la minoranza curda (che rappresenta circa un terzo dell’intera popolazione della Turchia) è aumentata notevolmente in seguito ad una serie di arresti e l’inizio di processi che coinvolgono amministratori locali iscritti al Partito della Pace e della Democrazia (Bdp- Barış ve Demokrasi Partisi), esponenti della società civile, giornalisti ed intellettuali per un loro presunto legame con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), considerato un’organizzazione terroristica dalla Turchia e dall’Unione Europea.

Nel corso della manifestazione svoltasi nella cittadina di Batman, il presidente del Bdp, Ahmet Turk, è stato portato in ospedale a causa di un’intossicazione causata dal lancio di gas lacrimogeni da parte della polizia, mentre almeno tre persone sono rimaste ferite in modo grave a Cizre dove i manifestanti si sono scontrati con le forze di sicurezza lanciando bottiglie molotov.

I filmati televisivi trasmessi dall’emittente satellitare curda ‘Roj TV’ mostrano veicoli corazzati delle forze di sicurezza turca mentre fanno dei caroselli in mezzo alle strade delle cittadine curde, nel tentativo di aprirsi un varco tra i giovani che lanciano pietre e bottiglie molotov. Testimoni hanno riferito di decine di persone fermate ed arrestate, ma i media turchi non attestano la notizia e le agenzie di stampa internazionali non sono state in grado di contattare portavoce delle forze di sicurezza turchi per ottenere una conferma.

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