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Somalia: governo tedesco autorizza attacchi aerei contro i pirati sulla terraferma

    di  .  Scritto  il  18 Aprile 2012  alle  13:26.

Il Consiglio dei ministri tedesco guidato da Angela Merkel ha approvato oggi l’estensione del mandato in base al quale la Bundeswehr, l’esercito federale tedesco, partecipa alla la missione militare navale per prevenire e reprimere gli atti di pirateria marittima nota con il nome di ‘Atalanta’.

A darne ampio risalto sono i media tedeschi, specificando come il nuovo mandato consenta alla Bundeswehr di effettuare attacchi aerei sul territorio della Somalia contro le installazioni dei pirati anche sulla terraferma, fino ad un limite massimo di due chilometri dalla costa.

Approvata lo scorso 23 marzo dal Consiglio dell’Unione Europea, l’estensione del mandato della missione Atalanta aveva suscitato infatti perplessità per la vaghezza dei suoi termini. Nella risoluzione votata dai ministri degli Esteri dei paesi Ue si diceva che alle navi impegnate nel contrasto della pirateria era consentito di operare sul territorio costiero e nelle acque interne della Somalia. Tale decisione aveva immediatamente provocato delle critiche, poiché non veniva specificato fin dove i militari europei potessero spingersi per dare la caccia ai pirati.

L’estensione della missione Atalanta ha dato il via un acceso dibattito, soprattutto in Germania ma anche in Olanda e Spagna, sull’opportunità di consentire agli eserciti europei di impegnarsi in operazioni offensive sul territorio di uno Stato terzo. Inoltre l’approssimazione dei termini utilizzati dal Consiglio dell’Ue (qui il testo completo) aveva portato diversi commentatori e politici a porsi domande quali ‘quanto è larga una spiaggia?’, ‘qual è il significato di acque interne?’ e ‘qual è il compito dei soldati impegnati a combattere i pirati?’.

In base al mandato approvato oggi dal governo di Angela Merkel, molti di questi interrogativi sembrano essere stati risolti. Secondo Berlino, la Bundeswehr sarà quindi autorizzata a lanciare attacchi aerei dalle navi impegnate nell’Oceano Indiano fino ad un limite massimo di 2000 metri dal mare; non saranno invece autorizzati, “a meno di casi di estrema necessità”, interventi a terra.

Il Parlamento tedesco sarà chiamato l’11 maggio ad esprimersi sulla decisione approvata oggi dal Consiglio dei ministri, anche se tutti i partiti di opposizione si sono già dichiarati contrari esprimendo in particolare di possibili vittime tra i militari. La capogruppo dei Grünen (Verdi), Renate Künast, ha detto al quotidiano ‘die Welt’ che l’estensione rappresenta “un’evoluzione sbagliata della missione militare europea”, mentre il portavoce per gli Affari esteri della Spd (Partito socialdemocratico), Rolf Mützenich, ha giudicato la decisione del Consiglio dei ministri “un’appropriazione indebita delle prerogative del Parlamento, perché il governo non può decidere da solo che cosa deve fare l’esercito”.

Ancora più articolata il commento dell’esperto per gli Affari della difesa dei Grünen, Omid Nouripour, secondo il quale si tratta di “un’avventura pericolosa e senza senso, un giocare con il fuoco che mette a rischio la vita dei civili in Somalia e quella dei soldati europei, oltre ad aprire la strada ad ulteriori sviluppi come la creazione di una vera e propria forza di occupazione”.

La missione Atalanta fu autorizzata alla fine del 2008 con tre diverse risoluzioni delle Nazioni Unite con l’obiettivo di scortare le navi del Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) che trasportavano aiuti per la popolazione somale e dissuadere gli attacchi dei pirati nelle acque antistanti le coste del Corno d’Africa.

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